Manchester city va barcelona pic.twitter.com/8BA5xhp0Ib
— EvanVenom (@Evan19_) 19 Febbraio 2014
Cari amici Citizens, alla fine è arrivata una sconfitta per 2-0 che compromette di molto le nostre chance di qualificazione; c’è delusione, ma solo per come è maturato il risultato, visto che l’arbitro Jonas Eriksson, era tutto tranne che a nostro favore. La squadra ha lottato dall’inizio alla fine con grande cuore, ma alla lunga ha dovuto cedere al Barcelona.
IL MATCH – Pellegrini ha schierato un 4-4-1-1, con Silva a supporto di Negredo e Kolarov a centrocampo per contenere Alexis Sánchez, mossa perfettamente riuscita visto che il cileno è stato nullo. Il Barcellona ha giocato il solito Tiki-Taka, ma è stato un possesso palla completamente sterile; il City si è coperto bene, attento a non lasciare spazi a Messi o a Iniesta (non capisco le critiche a Pellegrini, non puoi giocare a viso aperto con il Barcelona, a meno che non sei il Bayern o il Real… io sto con l’Ingegnere). Il risultato è stato che i campioni di Spagna hanno tirato UNA sola volta verso la porta di Hart, mentre noi abbiamo avuto due occasioni con Negredo e una su punizione, quella palla sembrava non volesse entrare! Comunque il punteggio era sempre sullo 0-0, stavamo giocando molto bene, Barça mai pericoloso e noi per due/tre volte vicini al vantaggio. Tutto stava andando bene, ma poi…
QUEL MINUTO 54 – Ma poi, al minuto 54, entra in scena l’arbitro Jonas Eriksson. Prima non sanziona un fallo evidente di Sergio Busquets su Jesus Navas a due metri da lui, poi i Blaugrana riconquistano palla e lanciano Messi, che viene buttato giù da Demichelis fuori area. Rosso sacrosanto, ma poi il direttore di gara punta verso il dischetto. Rigore?? Esatto, rigore… Messi trasforma il penalty e fa 1-0. Da qui in poi il City cerca con orgoglio un pareggio che stra-meriterebbe, occasioni con Clichy, con Silva, col neo-entrato Džeko a cui gli viene fischiato un fallo che solo Eriksson lo sa. L’arbitro svedese completa la sua giornata super annullando un gol regolare a Piqué per fuorigioco inesistente di Fabregas poi Dani Alves al 90′ chiude la contesa (come fa ad essere colpa di Hart lo sa solo il Signore) e firma il definitivo 2-0.
UOMINI – Al di là del risultato, sono contento della prestazione di tutti, il cuore del capitano Kompany, la grinta del miglior Demichelis mai visto fin qui a Manchester, la lotta continua di Negredo contro Piqué e Mascherano, Yaya Toure che era dovunque a pressare Xavi, Sergio Busquets, Fabregas, Iniesta, il ritorno di Fernandinho, la solita “garra” di Zaba, tutti i nostri giocatori hanno dato il massimo, giocando anche col cuore e non meritavano la sconfitta (al contrario di quello che dicono i “giornalisti” Mediaset e Sky), e ho capito che, nonostante siamo ricchi, siamo una squadra fatta da Uomini (e non da calciatori come quelli del Barcellona), che giocano anche per noi tifosi. Forse non passeremo il turno (dare tre gol al Camp Nou è un’impresa) ma oggi più che mai sono stra-felice di essere un tifoso del CITY piuttosto di un normale Barcellona, che per vincere ha bisogno sempre di qualcosa di esterno, come sanno bene i tifosi del Chelsea. Ora testa allo Stoke. C’mon City!!!
Alessio Angelucci, Italian Blue Moon




