CITIZENS CORNER – Manchester is Blue

0
555

Amici Citizens, non so voi, ma io sono ancora euforico dopo il 3-0 rifilato ai cugini in casa loro, il terzo derby di fila vinto all’Old Trafford; un derby che ha pienamente mostrato chi comanda ora in città. Oltre alla supremazia cittadina, la vittoria ci permette di salire a -3 dal Chelsea capolista e a -2 dal Liverpool, ma con 2 gare in meno rispetto a queste due squadre; ho tanta fiducia verso il big-match di sabato con l’Arsenal a Londra, se giochiamo così anche gli uomini di Wenger avranno poche speranze.

IL MATCH – Senza il Kun Agüero, Pellegrini schiera Džeko unica punta supportato da Jesus Navas, David Silva e Nasri. Il bosniaco, pesantemente criticato (giustamente) per non metterci la voglia e la grinta giusta in alcuni match, nelle ultime uscite è sembrato in piena forma, segnando, lottando e aiutando la squadra in difesa; ci mette 43 secondi per bucare la rete di de Gea, dopo una percussione di Silva e il palo di Nasri. La partita è in mano nostra, dominiamo in lungo e in largo, ancora Džeko trova una grande parata di de Gea. Poi tiriamo il fiato e lasciamo sfogare lo United, non ispirato complici i deludenti Rooney e Mata. Sono lo spagnolo e Fellaini (che andava espulso per una gomitata su Zabaleta) però che provano a segnare, ma Hart è in ottima forma.

DOMINIO TOTALE – La reazione dello United finisce lì. Nella ripresa c’è solo una squadra in campo: il City. Prima Fernandinho manda alto di testa da buona posizione, poi ci pensa Džeko che con una splendida volée fa 2-0 e chiude i giochi. I Citizens fanno accademia e decidono di non infierire su un agonizzante United; c’è tempo anche per una grande parata di Hart su tacco di Welbeck e per il 3-0 firmato dal solito Yaya Toure. Partita mai in discussione, grande partita di tutti, soprattutto di Kompany e di Demichelis che hanno annullato un Rooney irriconoscibile, e di Fernandinho; il suo primo tempo non è stato granchè, troppi spazi lasciati al centrocampo rosso, ma nella ripresa si piazza in mezzo e comanda il centrocampo con una naturalezza fantastica; in molti ci hanno criticato per la cifra esagerata investita su di lui, invece si è dimostrato un colpo formidabile per il nostro gioco.

SORPASSO CITTADINO – Questo derby ha segnato il sorpasso del City sullo United nelle gerarchie della Greater Manchester. Per la verità noi non ci siamo mai sentiti inferiori, però la qualità andava sempre a Old Trafford, raramente a Maine Road, ma da un paio d’anni le cose sono cambiate; certo, il merito va dato quasi tutto agli investimenti dello Sceicco Mansour, ma abbiamo dimostrato di sapere gestire quei soldi e di spenderli in maniera curata (Fellaini e Mata sono costati più di Silva e Yaya Toure…). Negli ultimi 6 derby 5 sono ad appannaggio nostro, e con risultati eclatanti; 1-6, 4-1, 0-3.. Ora le squadre hanno paura di visitare l’Etihad, mentre l’Old Trafford (almeno per quest’anno) sembra essere un terreno di conquista. Con l’addio di Ferguson, l’era dello United è finita; ora comanda il City. Blue Moon has risen, Manchester is Blue! C’mon City!!

Alessio Angelucci, Italian Blue Moon