COTTAGERS CORNER – La Dea Bendata non ci assiste….

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Fulham
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FulhamSorte avversa. Lasciando da parte i luoghi comuni che narrano  spesso a ragione argomenti riguardanti le diottrie della Signora Fortuna e specie del suo alter ego, comunemente chiamata “Sfiga”, possiamo senza tema di essere smentiti, e ci auguriamo che siano i risultati futuri a farlo, affermare che Mrs Luck non solo non ci assiste, ma non ci conosce affatto…
La sconfitta al Liberty Stadium di Swansea non era prevista né tantomeno annunciata, essendo la simpatica squadra di Miki Laudrup, per quanto riguarda il nostro giudizio, tranquillamente alla nostra portata, diciamo pure una partita aperta, da 1 x 2 per dirla alla maniera del vecchio Totocalcio.
Ci siamo presentati in Galles con quella che al momento è la nostra miglior formazione, i titolari fatti riposare nello scomodo turno domenicale di Coppa, quindi teoricamente al meglio delle possibilità.

Squadra a due facce. Lo abbiamo anche dimostrato nel corso del primo tempo che ce la potevamo giocare tranquillamente, rischiando addirittura di vincere, anzi molti, e con molta ragione, direbbero che se nel primo tempo una squadra meritava il vantaggio (traversa di Shelvey a parte, leggi: episodio) questa era la nostra: i colpi di testa di Dejagah e Hangeland meritavano senz’altro miglior sorte, cosi’ come l’1-2 Dempsey-Berba-Dempsey che liberava al tiro lo yankee solo appena defilato, cosa che non gli consentiva una battuta piu’ agevole. Tornando ai colpi di testa dobbiamo necessariamente dire che a nostro parere erano colpi in perfetta solitudine e che quindi quel pizzico di cattiveria doveva starci, oltre alla già citata mancata buona sorte.

Via la benda… Ma se la fortuna aiuta gli audaci, come si sente spesso dire, ecco che noi come neve al sole ci sciogliamo come in altre occasioni, nella ripresa, e non siamo piu’ quelli dei primi 45’. Poche idee in avanti, dove l’indolenza torna a colpire Berba,  e l’ombra di Dempsey sparisce. Ecco, proprio la prestazione del nostro agente Clint deve far riflettere chi di dovere: è evidente che la condizione fisica non è al meglio <e in questo senso una mezz’oretta a Sheffield poteva starci> è altresi’ evidente che la presunta intesa con i partner d’attacco resta tale, presunta appunto. Attendendo la soluzione dell’American Mystery il secondo tempo si trascina e quando stiamo per  dire che tutto sommato in difesa non  stiamo correndo rischi e che un punticino “muove comunque la classifica” ecco che la Dea Bendata si toglie la benda e decide di punire chi audace non è: prima una doppia (doppia !) deviazione Sidwell- Hangeland su tiro di Shelvey, ancora lui, manda al tappeto Stekelenburg, poi lo stesso olandese si fa sorprendere sul suo palo da un colpo di testa non certo irresistibile ma reso tale dalla immancabile deviazione, questa volta di Richardson.
Tra i due gol una reazione manco a sognarcela, se non appena appena più di brio ma senza costrutto e soprattutto senza chiare chances di violare la rete gallese.

Conclusione. E restiamo cosi’, a chiederci se siamo più inetti o più sfortunati senza trovare risposta se non i soliti “ sivvabbenecchè” o “daltrapartedeviconsiderarecchè” oltre all’ormai abituale “ecchècavolo” diventato da un po’ l’intercalare di default.
Dobbiamo sperare che il mercato di riparazione ripari davvero, l’arrivo di Mitroglou di cui si è vociferato ieri potrebbe servire, e soprattutto in una inversione di tendenza intanto nell’atteggiamento della squadra di fronte alle avversità e poi di un pizzico di fortuna in più in quegli episodi che alla fin fine ti fanno perdere (o vincere) le partite.

Sabato sera, dopo la gara a questo punto cruciale col Southampton, ne sapremo forse di più.

Come on You Whites!!!

Giancarlo Manunta
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