In FA Cup ci sta… Ci eravamo lasciati così, supponendo che per quanto lo Sheffield Utd potesse tenere alla Coppa alla fine un Club di Premier League ne DEVE aver ragione. Ci auguriamo che sia così nel “replay” al quale le Blades ci hanno costretto, dopo una partita dove forse, ma anche senza forse, meritavamo di uscire.
FORMAZIONE – La formazione iniziale non lasciava presagire niente di buono, passi per i giovani mandati in campo -bisognerà pure fargli assaggiare il campo ogni tanto! -, passi per la rinuncia praticamente ai migliori (Sidwell, Parker e Berbatov su tutti, risparmiati per il ben più importante impegno di campionato dopo circa 48 ore), ma a noi personalmente bastava la sola presenza in campo dello svizzero ex Milan Senderos per procurarci quel principio di crampo in zona pilorica dovuto non certo alle libagioni del pranzo domenicale.
SVENTURA – Il sinistro presagio veniva purtroppo confermato dall’atteggiamento in campo dei nostri: condizionati forse dal Sunday e dall’orario abbastanza “morning”, ci davano subito l’impressione e soprattutto la prestazione vicina al tanto vituperato Sunday Morning Football, quello cioè praticato in Terra d’Albione da svogliati dilettanti strappati al sonno domenicale dalla speranza di smaltire le probabilmente abbondanti bevute della sera prima.
Con la formazione ridicola e l’atteggiamento in campo inadeguato, per usare un eufemismo, poco c’era da stupirsi, ma molto da indignarsi, se al primo affondo vero le Blades si portavano in vantaggio, complice la Premiata Ditta, altrimenti nota come Banda del Buco, Senderos-Hughes impegnata nell’occasione ad una improbabile quanto tardiva e suicida tattica del fuorigioco …a tre metri dalla porta…sic!.
REAZIONE? – Ti aspetti a quel punto una quantomeno fisiologica scossa, che però tarda ad arrivare, poco importa che qualche minuto dopo su Treccina Rodallega venga commesso un fallo da rigore netto non sanzionato: noi in campo non ci siamo e l’arbitro di oggi dimostrerà nella ripresa, a nostro favore -evviva l’equilibrio!- , di considerare il penalty come “estrema ratio” o in caso di decesso dell’attaccante….
CICCHETTO – La presumibile “strigliata” di Meulensteen nell’intervallo non accelera la reazione se è vero, come è vero, che dobbiamo salutare con speranza l’espulsione del capitano biancorosso e ciononostante trepidare ad ogni attacco delle generose Blades, e ancora aspettare il 75’ per una ciabattata vincente di Rodallega, sempre più uomo di Coppa (è ovvio direbbe lui, in campionato non fa nemmeno il riscaldamento…). Fino ad allora, e anche dopo purtroppo, assistiamo alla fiera del passaggio sbagliato, all’esaltazione del dribbling mancato, con Kasami a dir poco penoso, che nemmeno gli ingressi di Bent e Taarabt riescono a smorzare, rafforzando anzi le perplessità dei soliti maligni che continuano a chiedersi il perché della presenza in rosa dei due, se praticamente per andare in campo bisogna essere sotto 0-1 in casa di una squadra che naviga nei bassifondi della terza serie….Le successive occasioni, traversa di Senderos su azione conseguente un corner e la mancata incredibile deviazione di Bent a un metro dalla porta dopo un’ azione da flipper non facevano che acuire la sensazione di “if only”…
BITTERNESS – Resta da una parte l’amarezza di aver assistito ad una partita non all’altezza delle nostre aspettative, parzialmente, molto parzialmente, mitigata da un replay che ci si augura ci veda trionfare in riva al Tamigi; d’altra parte speriamo davvero che i titolari risparmiati oggi facciano buon uso delle energie già a partire dalla partita in Galles di martedì sera.
Come on You Whites!!!
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