COTTAGERS CORNER – Pregiudizio e Orgoglio

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Craven Cottage

FulhamCanossa. Lo ammettiamo: da questa partita dell’Old Trafford non ci aspettavamo niente. Per piu’ di un motivo. Intanto la nostra ultima prova in FA Cup non lasciava molto spazio a speranze, in più eravamo in trasferta in un campo che quasi mai ci ha regalato soddisfazioni, resta infatti quel 1-3 di una decina d’anni fa il nostro “moment to remember”, e non ultima la famosa legge dei grandi numeri vista da una certa angolazione: quest’anno all’Old Trafford hanno vinto praticamente tutti, mica normale che ci vinciamo anche noi….no?

Rammarico. Poteva starci, negli animi dei più ottimisti o per meglio chiamarli “irriducibili”, la speranza-sensazione-certezza (…) di una gara gagliarda, votata al “tanto cosa abbiamo da perdere?”, tutta cuore e perché no, sostanza che ci permettesse di uscire dalla trasferta al nord con un pizzico di orgoglio misto magari a un pizzico di rammarico. E’ andata bene, poteva andare benissimo, ma anche malissimo, ma è invece andata meglio di certe nefaste previsioni: torniamo da Manchester con un punticino-ino-ino ma con tanto orgoglio e un bel po’ di rammarico.

Commedia. La formazione mandata in campo da Meulensteen ha stupito molti per più di un motivo: la rinuncia a Hangeland in favore della coppia centrale Heitinga-Burns sa molto di futuro; la scelta di Riise esterno sinistro basso libera Richardson nel suo ruolo naturale di aiuto del centrocampo, il centrocampo appunto con il nuovo acquisto Kvist, il solito guerriero Sidwell e soprattutto le sorprese Tunnicliffe e Holtby con in avanti il solo Tankovic facevano storcere il naso a molti. Invece soprattutto l’inizio è stato ottimo con un atteggiamento tattico prudente si ma anche molto spigliato che non disdegnava, anzi tutt’altro, le controffensive.
Da una di queste nasceva il gol del Paradiso, con Ginger Sidwell bravissimo a infilarsi nel cuore della difesa avversaria imbeccato da un lancio perfetto di Holtby (ribadiamo: sembra davvero un ottimo acquisto…). Da qui in poi una buona difesa molto ben protetta dal centrocampo praticamente costringeva i Red Devils a ricorrere quasi costantemente al cross come grimaldello, se ne sono contati alla fine una cinquantina. Sembrava che si potesse reggere tutto sommato bene quando in 80 secondi siamo scesi all’Inferno per colpa di Van Persie e della solita maledetta deviazione di un difensore su un tiro di Carrick.

Purgatorio. Qui il “vecchio” Fulham si sarebbe arreso: a 10’ dalla fine un uno-due cosi’ rischia di diventare micidiale. Invece rimettendo insieme un briciolo di energia e orgoglio i Nostri riuscivano a reagire fino a trovare proprio allo scadere dello “stoppage time” il pareggio della speranza con Bent bravo e freddo nell’inzuccare una respinta di De Gea su un incursione di Sidwell. E’ questo che ci è piaciuto di più alla fine: il fatto che non ci si abbatta e che si tenti il tutto per tutto ci fa intanto ben sperare per il futuro  e ci toglie un po’ quel senso di inevitabile scoramento che nelle ultime gare si stava impadronendo del nostro animo.

E’ vero che è un punticino e che mercoledì arriva al Cottage la corazzata Liverpool ma crediamo che il punticino aiuti i ragazzi a crederci e ad acquisire un po’ di fiducia che potrebbe crescere se poi nelle partite meno proibitive finalmente comincia a girarci un po’ meglio….

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Giancarlo Manunta
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