COTTAGERS CORNER – Is the worst yet to be?

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Fulham
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FulhamPeggio. Forse anche i piu’ ottimisti hanno dei ripensamenti… Certo è difficile trovare delle parole adatte al momento; o meglio. Fortunatamente la lingua italiana ci fornisce una pletora di aggettivi che anche se usata in minima parte potrebbe fare al caso nostro, ma a che servirebbe di grazia?

Inconsistency. Inutile girarci attorno: giocando cosi’, or rather non giocando cosi’ si retrocede, poco da aggiungere. Ma non si retrocede solo dalla Premier: giocando cosi’ si retrocede da qualunque League. E’ infatti noto che al Football al di là dei giocatori che scendono in campo, intendiamo riguardo alle loro caratteristiche tecniche, si gioca con impegno, voglia, grinta, determinazione, passione e perché no Amore. Tutte cose che a noi al momento mancano. E’ per questo che siamo cosi’ tristi: perché si può perdere qualche partita, in fondo le squadre sono due e una sola vince, ma è il “come” si perde che fa la differenza anche nella sconfitta.
Evitando di fare gli “italiani”, evitando cioè di fare discorsi astrusi legati al calcio che è “bello solo se vinci”, che “mi basta un autogol al 90’” e via cianciando, quelli come noi, che si ispirano al Football Inglese nella sua piu’ romantica e antica accezione, che comprende inevitabilmente la Sconfitta come “part of the game”, non hanno potuto ieri sera fare a meno di notare dalle impietose inquadrature della TV che la delusione dei nostri tifosi era quasi palpabile non già per la situazione che andava maturando (ai supplementari  e probabili rigori contro una squadra di due serie inferiori, per di piu’ in un replay) ma bensi’ per la qualità (si fa per dire) della prestazione offerta: giocatori praticamente sotto shock incapaci di imbastire una, che si dica una, azione degna di tal nome; giocatori impauriti di tentare cose che dovrebbero appartenere alla loro quotidianità come un dribbling e/o un cross bello teso o un semplice “dai e vai” che ti insegnano da Pulcino.
I tifosi presenti sugli spalti che hanno sfidato pioggia e sciopero della Tube pur di essere presenti in una delle serate peggiori della nostra storia recente erano allibiti di fronte a cotanta pochezza. A sancire poi la nostra totale delusione è poi arrivato il gol al 120’ che quantomeno a noi personalmente non ha cambiato di una virgola il giudizio sulla gara che non stiamo a ripetere per mera bontà d’animo. L’azione che ha portato al gol dello Sheffield Utd è l’emblema della nostra inettitudine e della nostra pochezza: la palla è nostra in difesa, Amorebieta rilancia verso Dempsey sulla nostra trequarti che, di schiena non si avvede dell’arrivo di Flint che lo anticipa e fila verso il cross contrato ancora da Amorebieta in corner; sulla battuta dello stesso notiamo in una frazione di secondo che sul primo palo non c’è uomo (come sarebbe da manuale) ma sul secondo palo si’; che Dempsey in marcatura (si fa per dire) su Harris fa un passo avanti per lasciarlo in off side sulla seconda palla, mossa inutile perché l’inutile uomo sul secondo palo vi resta avvinghiato lasciando in gioco Harris che a porta sguarnita infila la sfera proprio dove DOVEVA esserci un difensore, vicino al palo appunto.
E’ la fotografia del nostro momento nero. Fossimo in Italia probabilmente saremmo alla ricerca del colpevole della situazione, arbitro, la pioggia, la iella, la luna in Saturno. Invece no: manteniamo quel pò di aplomb britannico acquisito per commentare in maniera laconica che possiamo solo incolpare noi stessi e che abbiamo ciò che meritiamo. Si dà anche il caso che sia la Verità.

Comments. I commenti del giorno dopo sono nei migliori dei casi impietosi, i piu’ ottimisti, e parliamo di commenti sui vari social dei tifosi inglesi del Fulham parlano di pensare al futuro in Championship cominciando da subito in maniera da arrivarci preparati. Non è un consiglio da scartare. Infatti in Championship, come in ogni altro campionato peraltro,  bisognerà giocare con tutte quelle caratteristiche sopra menzionate: Impegno, Voglia, Grinta, Determinazione, Passione e perché no Amore. Per il Club, per la Maglia, per i Tifosi. Quindi ragazzi miei, e mi rivolgo direttamente ai giocatori, facciamolo da subito. Poi è probabile che retrocederemo lo stesso, perché in campo ci vanno anche gli avversari e i nostri prossimi si chiamano Man Utd, Liverpool, Chelsea, etc, ma se ci rimane solo l’Onore facciamo in modo che almeno quello resti salvo.

Onore. Abbiamo visto anche nel passato recentissimo squadre retrocedere con gli applausi scroscianti dei propri tifosi nell’ultima gara. Il tifoso inglese è fatto cosi’: sa riconoscere quando ti impegni veramente e fa suo giustamente uno slogan pubblicitario   radiofonico  che non a caso sponsorizzava il vecchio “Tutto il calcio minuto per minuto”: Chi dà il massimo vince comunque. Ecco il mio pensiero ieri sera al termine della partita è stato questo: se questa fosse stata la gara che sanciva la nostra retrocessione non ci sarebbero stati applausi. Mi basterebbe che l’11 maggio  nella gara conclusiva col Crystal Palace alla fine ci fossero gli applausi. Vorrebbe dire che l’Onore, almeno quello e speriamo ancora non solo quello, è salvo.

STILL BELIEVE

Giancarlo Manunta
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