Cosa accomuna Selhurst Park di Londra e l’Olimpico di Roma?
Semplice, un’aquilotta come mascotte, una per la Lazio, un’altra per il Crystal Palace. Olympia, la prima, Kayla, la seconda.
Dal 2010 l’aquila ventunenne prende il volo sul campo degli Eagles da spalto a spalto in segno benaugurale, ed è uno spettacolo molto amato da supporter e semplici avventori.
Il bello e positivo spettacolo potrebbe, tuttavia, finire, per colpa della crisi: il centro che si occupa della cura del rapace, l’ Eagles Heights Wild Park, versa in condizioni economiche che definire precarie sarebbe eufemistico, ed è alla ricerca di fondi per salvare il suo operato e la vita dei rapaci che vi sono ospitati.
La cifra è davvero onerosa, si parla di 10.000 sterline, e se non si dovesse raggiungere la copertura finanziaria la fiera Kayla potrebbe far ritorno in Canada, sua terra natia, ponendo dunque fine al solito volo domenicale.
Per ovviare alla mesta possibilità, i tifosi, facendo di necessità virtù, hanno deciso di ‘autotassarsi’, proponendo una colletta di salvataggio del rapace.
Una sterlina a testa potrebbe infatti salvare il centro, il soggiorno di Kayla e permettere che continui a librarsi prima di ogni match degli Eagles.
Storie di un calcio bello, e pulito, da cui dovremmo prendere esempio.




