Salve amici di Passione Premier!
Oggi vi racconteremo la storia dei “Bhoys from Seville”.
Ma chi sono questi “Bhoys from Seville”? No, non è una rock band spagnola, è il soprannome dato al Celtic e ai suoi tifosi durante la Coppa Uefa del 2003.
Gli inizi-Il Celtic si qualifica alla Champions League per la stagione 2002/03 ma viene eliminato nel terzo turno dei preliminari dal Basilea (3-3 il conteggio totale della doppia sfida, ma passano gli svizzeri per la regola dei goal in trasferta) e viene così retrocesso in Coppa Uefa. Il primo turno vede gli Hoops affrontare i lituani del Fk Suduva; a Celtic Park è una passeggiata: 8-1 per i biancoverdi con tripletta di Larsson. Per la gara di ritorno, l’allora allenatore dei Bhoys, O’Neill opta per un ampissimo turnover ma vince comodamente per 2-0.
Per il secondo turno il Celtic viene sorteggiato con il Blackburn Rovers, e questa partita venne soprannominata “Battle of Britain“. Nell’andata ci fu un dominio totale dei Rovers ma a cinque minuti dalla fine il solito Larsson trova la zampata vincente e segna l’1-0 per gli Hoops. Forte del risultato dell’andata il Celtic gioca una match solido, Larsson e Sutton firmano il 2-0 e i biancoverdi volano ai sedicesimi di finale.
Fasi finali– Nei sedicesimi il Celtic si trova davanti il Celta Vigo. A Celtic Park finisce 1-0 con un goal di Larsson (non stupitevi se poi sarà il vice-capocannoniere della competizione). Il ritorno è un vero e proprio dramma per gli Hoops; Jesuli manda avanti il Celta dopo 24 minuti, Sutton pareggia ma appena inizia la seconda frazione McCarthy trova il goal del 2-1 per gli spagnoli, si tramuterà in un assedio ma gli scozzesi opporranno strenua resistenza e per via della regola dei goal in trasferta passeranno il turno. Agli ottavi ad attendere i Bhoys ci sono i tedeschi dello Stoccarda; a Celtic Park è Kurany che sblocca il risultato ma il Celtic grazie alle reti di Maloney, Petrov e Lambert si assicurerà il 3-1 finale. Nella gara di ritorno agli Hoops bastano 14 minuti per segnare due reti e chiudere definitivamente la qualificazione, Hoops che però scompariranno dal campo e subiranno la rimonta dello Stoccarda; finisce 3-2 per i tedeschi ma sono gli scozzesi a passare il turno.
Road to Seville-“Battle of Britain pt.2“; il Celtic nei quarti viene sorteggiato con il Liverpool. L’andata si gioca al Celtic Park e finisce con il risultato di 1-1, Heskey risponde Larsson. Il ritorno è nella bolgia di Anfield, con i Reds favoriti; il Celtic non ci sta ad uscire e a fine primo tempo con Thompson trova il goal del vantaggio, a trascinare i biancoverdi in semifinale ci penserà Hartson che con un destro da cineteca, a dieci minuti, dalla fine fa 2-0 e chiude i conti. È la prima semifinale europea per gli scozzesi dal 1970 e li vede contro i portoghesi del Boavista. All’andata fa tutto il Celtic; autogoal di Valgaeren e Larsson che pareggia pochi istanti dopo ma è lo stesso Larsson che al 75esimo sbaglierà un rigore lasciando così il risultato sull’1-1. Il ritorno è in Portogallo e si rivela complicatissimo per il Celtic; il Boavista si chiude completamente in difesa rifiutandosi di giocare a calcio ma a dieci minuti dalla fine il solito Henrik Larsson segna l’1-o e manda gli Hoops in finale.
Larsson vs Boavista, king of kings takes celtic to Seville #celticvines https://t.co/U2JWYVQPpd
— CelticVines (@Celtic_Vines) 8 Aprile 2015
Final in Seville-Ed eccoci qui, a Siviglia, per la finale di Coppa Uefa, ad affrontarsi ci sono Celtic e Porto.
Martin O’Neill sceglie il suo classico 3-5-2: Douglas-Mjalby-Balde-Valgaeren-Agathe-Thompson-Petrov-Lennon-Lambert-Sutton-Larsson.
Mourinho (eh si, proprio lui) risponde con il 4-3-1-2:Baia-Ferreira-Costa-Carvalho-Valante-Alanichev-Costinha-Maniche-Deco-Derlei-Capucho.
È il Porto che fa la partita, il Celtic se la gioca di contropiede; e infatti sono i portoghesi a trovare il vantaggio: Douglas salva su Deco ma Derlei si avventa sulla ribattuta e fa 1-0 a primo tempo ormai scaduto. A pareggiarla ci pensa Larsson che di testa, su un perfetto crosso di Agathe, supera Baia e fa 1-1. Il Porto torna in vantaggio con Alanichev che sfrutta un preciso assist di Deco ma è ancora Larsson che rimette in equilibrio le cose con un potente colpo di testa, si va ai supplementari (che si giocano con la regola del Silver goal). I tempi supplementari sono fatali per gli scozzesi; a 5 minuti dalla fine Derlei batte Douglas e fa 3-2... Il Porto vince la Coppa Uefa, il Celtic è sconfitto.
A vedere il match ci sono 80mila supporter del Celtic, arrivati in Spagna dalla Scozia; mai nessuna tifoseria aveva registrato un così alto numero di tifosi in trasferta. 80mila persone che si distinsero per la condotta esemplare (difatti si registrò un solo arresto) e furono insignite del “Fifa Fair Play Awards” per la loro lealtà e condotta sportiva.
Ecco, questa è la storia dei “Bhoys from Seville”.
- HOOPS CORNER-Il pagellone di fine stagione - Maggio 27, 2016
- HOOPS CORNER-Glasgow Celtic Champion5 - Maggio 13, 2016
- HOOPS CORNER-Le mani 5ul titolo - Maggio 6, 2016




