Dopo una lunga settimana di indiscrezioni di mercato, sempre più vicino l’annuncio di Mohamed Elneny centrocampista classe 92 di proprietà del Basilea, l’Arsenal torna in campo per il terzo turno di “The Emirates Fa Cup“, competizione che ci annovera come detentori, da ben 2 anni consecutivi.
Partita divertente, ricca di occasioni da una parte e dall’altra, non era facile riuscire a “controllare” per la seconda volta in stagione il gioco maschio, fatto di lanci lunghi e conclusioni dalla distanza di Sam Allardyce alla guida del Sunderland. Gli 11 scelti da Wenger (Iwobi, novità assoluta schierato dal primo minuto) dopo essere passati in svantaggio per un’incertezza difensiva di Gibbs, pareggiano i conti già nel primo tempo con lo splendido gol di Joel Campbell autentica spina nel fianco per la difesa avversaria (in conferenza stampa, il costaricano, è stato osannato da allenatore e compagni) . Nel secondo tempo dopo l’ingresso in campo Aaron Ramsey e di Mikel Arteta, l’Arsenal mette“tende”negli ultimi 25 metri dei Black Cats che, nonostante una strenua resistenza vengono puniti 2 volte nel giro di pochi minuti dal Gallese e da Oliver Giroud (16 gol stagionale) entrambi magistralmente serviti da “Speedo” Hector Bellerin.
Gli ultimi minuti sono pura accademia con l’esordio in maglia biancorossa di Jeff Reine Adelaide, classe 98 di cui si fa un gran parlare (Wenger lo ha più volte descritto come “fenomenale) , accolto dall’Emirates con un’autentica ovazione che ha praticamente accompagnato ogni suo tocco di palla.
Non c’è tempo d distrarsi: in settimana si torna in campo, ad Anfield contro un Liverpool martoriato da infortuni e defezioni varie, sperando di tornare a vedere almeno in panchina Alexis Sanchez e, soprattutto, di portare a casa i 3 punti.
Wenger si presenta ad Anfield senza Alexis Sanchez ( il cileno tornerà per il Match con lo Stoke, dove probabilmente esordirà anche il neo acquisto Mohamed Elneny ), la formazione quindi in virtù della sua assenza è la solita: obbligata oramai da mesi con Walcott che parte dalla destra e Joel Campbell dalla sinistra con il ritorno dal primo minuto di Capitan Mertesaker.
Primo tempo completamente folle, Liverpool in vantaggio dopo pochi minuti grazie al gol di Firmino che sfrutta una lieve incertezza di Cech (respinta corta su tiro di Emre Can) facendo esplodere un’Anfield già “caldo”come nelle migliori serate. Pareggio che non tarda ad arrivare firmato da Aaron Ramsey, il gallese buca Mignolet grazie all’assist di Joel Campbell riportando il risultato in parità. Contro-vantaggio del Liverpool firmato ancora una volta Roberto Firmino, stavolta il brasiliano inventa un vero e proprio capolavoro andando a “pescare”l’angolo alla sinistra di Cech con un tiro a giro assolutamente imparabile.
Nemmeno il tempo di respirare e sul successivo ribaltamento di fronte Oliver Giroud, perfettamente imbeccato su Corner al minuto 24 segna il gol del pareggio che porta il risultato sul 2-2 con ancora 2/3 di partita tutti da giocare.
Il finale della prima frazione vede ancora una volta il Liverpool protagonista con Firmino e Lallana su tutti che sprecano un paio di chiare occasioni da rete per portare il match sul 3-2.
Il secondo tempo si apre con l’arrembaggio dei Gunners che trovano il gol del vantaggio di Oliver Giroud, che con uno splendido movimento riesce prima a liberarsi di Sakho poi a spiazzare Mignolet incolpevole sul sinistro del francese.
I restanti 30 minuti sono pura sofferenza:pressing alto del Liverpool che ci impedisce di ripartire ed un paio di occasioni buone sprecate in contropiede, portano al pareggio di Joe Allen che al minuto 91, sull’ennesima palla buttata al centro della nostra area di rigore spegne i nostri sogni di gloria anticipando Hector Bellerin (in assoluto il migliore in campo dei nostri).
Il 3-3 ad Anfield non può essere considerato come risultato negativo, anche se visto come si era messa la partita, 3 punti non avrebbero di certo fatto male a nessuno. Il pareggio del Manchester City in casa contro l’Everton mantiene la nostra distanza dai Cityzens invariata, seppur la vittoria del Leicester al minuto 83 nell’ostico White Hart Lane rende una serata già non memorabile, ancora più amara.
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