GOONERS CORNER – Same Old Arsenal. Bicchiere mezzo vuoto tra Burnley e Southampton

0
524

Bicchiere mezzo vuoto. La gioia per la convincente vittoria contro il Burnley di domenica pomeriggio, scompare nella notte tra Martedì e Mercoledì per fare spazio ad una sensazione di tristezza e impotenza, dopo l’imperdonabile pareggio casalingo contro il Southampton di Koeman. Same Old Arsenal.

 

Missione compiuta.

Non era assolutamente scontata la vittoria contro il Burnley ( squadra di Championship) nel quarto turno di FA Cup ; i ragazzi del Lancashire, allenati da Sean Dyche, venivano da 4 risultati utili consecutivi, tra cui un 4-1 rifilato al Derby County che solo venerdì sera aveva complicato, e non poco, la vita agli uomini di Van Gaal. La squadra scelta da Wenger è un mix di riserve e giovani, ancora Iwobi dal primo minuto (molto convincente il nigeriano) e, soprattutto, l’esordio assoluto di Mohamed Elneny, che risulterà poi trai migliori in campo.

Primo tempo divertente con un gol per parte: il vantaggio Arsenal viene firmato da Calum Chambers, il giovane terzino inglese punisce la retroguardia del Burnley con uno splendido esterno destro. Il pareggio dei “Clarets” non tarda ad arrivare; Sam Vokes salta colpevolmente solo nella nostra area di rigore andando a battere un’incolpevole Ospina e facendo esplodere la porzione di stadio occupata dai tifosi provenienti dal Nord dell’Inghilterra. Bastano pochi minuti nel secondo per un nuovo vantaggio Arsenal: è il cileno Alexis Sanchez che, al ritorno dal primo minuto, punisce una disattenzione della retroguardia dei Clarets, mettendo una seria ipoteca sulla partita. Ultimi 30 minuti di pura accademia, dove la banda di Wenger non rischia mai seriamente di subire gol.

Nella conferenza stampa post partita, Wenger ha confermato il rientro di Welbeck in full training (potremmo rivedere il “Date Guy” in campo nel giro di due settimane), un ulteriore rallentamento nel recupero di Jack Wilshere (qualcosa di molto simile ad una specie di ricaduta, l’ennesima nel suo caso) ed il solito infortunio muscolare per Thomas Rosicky che, proprio poche ore prima, era tornato a giocare seppur partendo dalla panchina. Nonostante le 2 brutte notizie in infermieria, i ritorni dal primo minuto di Coquelin e Alexis e l’esordio positivo di Elneny non possono che far ben sperare.

Il sorteggio delle 19.15 per il quinto turno ci vede affrontare ancora una volta una squadra di Championship; questa volta l’Hull City di Akpom (autore di una tripletta,proprio in questa giornata di Coppa) e di Abel Hernandez. Ancora una volta in casa, ancora una volta partendo da stra-favoriti (sapendo che il giovanissimo Chuba Akpom e l’altrettanto giovane Isaac Hayden non potranno essere schierati, essendo di nostra proprietà).

Il mercato di riparazione si conclude con 2 cessioni in prestito: quella di Debuchy al Bordeaux e quella di Yaya Sanogo al Charlton.

 

Una di quelle partite che ahimè segni con la X Rossa, quando malauguratamente durante le vacanze estive ripercorri giornata per giornata il campionato appena concluso. Una partita dalle mille sfaccettature, con mille chiavi di lettura differenti, con un’unica costante: l’Arsenal non avrebbe vinto, nemmeno se si fossero giocato 120 minuti.

Possiamo attaccarci ai miracoli di Fraser Forster (praticamente insuperabile), alla giornata no di Giroud, alla super-prestazione di Oriol Romeu e Victor Wanyama… Ma non sarebbe onesto, sarebbe ingiusto farlo, sarebbe un voler giustificare inutilmente uno 0-0 che ci estromette quasi definitivamente dalla corsa al titolo, viste le vittorie di Manchester City e Leicester, e soprattutto l’ennesima dimostrazione della mancanza di maturità della squadra, l’ennesimo salto di qualità mancato.

Domenica contro il Bournemouth, i 3 punti sono l’unico risultato possibile.

Sperando di non ricevere altre spiacevoli “sorprese”.

Eduardo
Latest posts by Eduardo (see all)