Il 2020 calcistico si sta ormai avviando verso la conclusione e , in Inghilterra come nel resto del mondo, è stato un anno particolare al di là dello stesso football. Tutti ci auguriamo che il 2021 sia l’anno della rinascita sotto ogni punto di vista, ma nel frattempo parliamo di sport e della nostra amata Premier. E ci concentriamo nello specifico su coloro che, in tutto l’anno solare, hanno deluso le aspettative. Ecco, secondo noi, i tre flop del 2020 in Premier League.
DELE ALLI
Nell’arco di questi dodici mesi è senza dubbio il giocatore che ha deluso di più di tutta la rosa allenata da José Mourinho. Poco più di 30 match giocati al di sotto delle aspettative e un ruolo sempre più marginale all’interno del progetto, anche a causa del suo comportamento sempre sopra le righe fuori dal campo. Solamente due goal tra la fine dello scorso campionato e le appena cinque presenze in quello attuale. Evidentemente il feeling con il manager portoghese non è mai scattato, e a 24 anni Alli potrebbe seriamente prendere in considerazione di lasciare Londra, per dare una svolta alla sua carriera. Si vociferava di sirene parigine, ma se ne riparlerà tra qualche settimana.
PAUL POGBA
Sicuramente tutti ci aspettavamo un 2020 di tutt’altro livello dal francese, considerando quanto di buono avevamo ammirato agli inizi sotto la gestione di Solskjaer. Da lui dovevano arrivare lampi di qualità e genio che avrebbero contribuito a trascinare il Manchester United, ma non si sono visti. Anche i numeri in questo caso non mentono e ci dicono che Paul ha totalizzato 2 goal in 31 partite durante tutto l’anno solare; da ricordare, inoltre, i numerosi problemi fisici relativi anche all’aver contratto il Covid 19 che l’hanno tenuto spesso lontano dal campo. Non hanno aiutato nemmeno le dichiarazioni dell’agente Mino Raiola, il quale ha dichiarato “finita” l’avventura del numero 6 all’Old Trafford. Insomma, non un anno da ricordare per Paul Pogba.
NICOLAS PEPE
In questa speciale flop 3 si sarebbe potuto tranquillamente accomodare anche l’Arsenal, ma i primi sei mesi dell’anno dei Gunners li hanno salvati da quella che sarebbe stata l’ennesima figuraccia. E allora sul banco degli imputati ci finisce Nicolas Pépé, l’ala ivoriana pagata più di 80 milioni di euro nell’estate del 2019 per prelevarlo dal Lille. Nonostante la provenienza da un altro campionato, nella prima parte dell’annata 19-20 il classe 1995 colleziona 4 goal e 5 assist, facendo intravedere qualche sprazzo del suo talento. La situazione però non migliora e nella parte finale pur totalizzando un buon numero in goal e assist, sempre in quantità ridotta rispetto alle sue qualità, non riesce mai a convincere e spesso suscita irritazione tra i tifosi per le sue prestazioni. Arteta sembra puntare ancora su di lui, ma la cosa che fa sorridere è che il tempo sta scadendo per entrambi.
di Tommaso Vecchiarelli
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