Il Blackburn Rovers rimane aggrappato, disperatamente, al sogno promozione

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Un’altra stagione vissuta tra luci e ombre quella disputata dal Blackburn Rovers che ormai da anni milita in Championship, la seconda divisione inglese. I Rovers ad inizio campionato non partivano con particolari obbiettivi, nonostante un mercato comunque dignitoso visti gli arrivi di calciatori d’esperienza come il tedesco Lewis Holtby e Greg Cunningham, soprattutto per la forza delle sue dirette concorrenti.

Nonostante ciò la squadra allenata da Tony Mowbray è rimasta incollata a lungo alla zona play-off, insidiando le più attrezzate Fulham e Nottingham Forest, salvo di recente perdere tre partite consecutive. I residenti di Ewood Park non disputano la Premier League dal lontano 2012, un’eternità se pensiamo al prestigio del club, capace di vincere tre campionati e sei Coppe d’Inghilterra nel corso della sua lunga e strepitosa storia. D’altronde, qualunque appassionato di football non si è di certo scordato il titolo del 1995 conquistato da Kenny Dalglish in panchina e Alan Shearer in campo.

Oggi il Blackburn Rovers è in piena ristrutturazione e bazzica nella pancia della classifica in Championship, e solo due anni più indietro si trovava incagliato sul fondale della League One, un vero e proprio abominio se consideriamo le energie fisiche e mentali necessarie per affrontarla al meglio. Ora, a tre giornate dal termine e con un distacco di quattro punti dal Cardiff sesto, i biancoblu continuano a sperare nella qualificazione; a questo punto servirebbe un miracolo, ma non è detta l’ultima parola.

di Tommaso Vecchiarelli