La missione di Scott Parker

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Qualunque tifoso del Fulham ha sicuramente fatto scongiuri a più non posso quando nel luglio del 2019 Scott Parker è stato confermato alla guida della prima squadra anche per la stagione da disputare in Championship. L’ex bandiera dei Cottagers si è ritirato dal calcio giocato solamente due anni fa e quella offertagli era la prima vera e propria esperienza da manager, dopo aver traghettato i bianconeri nel finale dell’annata 18-19 quando erano già matematicamente retrocessi.

Dunque era più che comprensibile lo scetticismo dei tifosi, che non verteva sull’aspetto umano di Parker che già conosceva l’ambiente bensì sulla sua esperienza come allenatore, pressoché nulla fino a quel momento. La società ha voluto rischiare e fare questo salto nel buio, affidandogli una missione: competere da subito per tornare in Premier League già dal prossimo anno. E oggi 21 luglio 2020 è terzo in classifica con una partita ancora da giocare, e in caso di vittoria potrebbe addirittura essere clamorosamente promossa direttamente in massima serie.

Insomma, non male per una new entry nel mondo degli allenatori professionisti. Scott Parker ha saputo trasmettere subito le proprie idee alla squadra e cosa più importante ha fatto capire ai giocatori quanto valga giocare per una delle squadre più prestigiose di tutta l’Inghilterra. Proprio per questo se il proprietario Shahid Khan in questo momento dovesse esprimersi in merito all’allenatore, non avrebbe che parole di elogio per l’uomo che ha rinvigorito un ambiente che sembrava completamente avvilito. In sintesi, la missione di Scott Parker.

 

di Tommaso Vecchiarelli