La storia del Tyne-Wear derby tra Sunderland e Newcastle

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NEWCASTLE UPON TYNE, ENGLAND - MARCH 04: James McLean of Sunderland battles with Danny Simpson of Newcastle during the Barclays Premier League match between Newcastle United and Sunderland at Sports Direct Arena on March 4, 2012 in Newcastle upon Tyne, England. (Photo by Laurence Griffiths/Getty Images)

Nel calcio inglese sono molte le rivalità passate alla storia, in qualunque categoria, indipendentemente dal contesto, a cui spesso si da troppa importanza. Una certezza è rappresentata dal ruolo svolto dai tifosi, veri e propri animatori della festa sugli spalti, che poi si materializza anche in campo. Una delle rivalità più furenti ed esplosive della Premier League è sicuramente quella tra il Sunderland AFC e il Newcastle United, che si affrontano nel tanto chiaccherato Tyne-Wear Derby.

QUALCHE CHICCA STORICA

La rivalità tra i due club non coinvolge solo il football, essa risale infatti ai tempi della guerra civile inglese. Ancor prima, tutto ebbe inizio con un decreto di re Carlo I, il quale ordinò che tutte le spedizioni di carbone partissero dalla zona del Tyneside, nello specifico dal lato del fiume di Newcastle. Tutto ciò decretò una forte prevalenza sul mercato minerario della cittadina, che nel contempo contribuì a rallentare lo sviluppo commerciale della città dall’altra parte del South-Tyneside, Sunderland. Durante la già citata guerra civile le città assumono posizioni opposte, con quest’ultima a sostegno dei Repubblicani di Oliver Cromwell, entrando in netto contrasto con la cittadina sostenitrice dei Royalist, Newcastle. Col passare degli anni l’asprezza che caratterizzava le relazioni tra le due parti si affievolì, lasciando spazio a una quasi piacevole convivenza. Più tardi sarà il calcio a risentire di questi antichi dissapori.

FINALMENTE IL FOOTBALL

Nel 1892 dalla fusione tra Newcastle East End e Newcastle West End nasce il Newcastle United, poi rinominato ufficialmente con tale appellativo solamente tre anni più tardi. Qualche anni prima, invece, dalle sponde del fiume Wear nasce il Sunderland & District Teachers Association, da cui poi emergerà il Sunderland Albion Football Club. Con l’avvento del football in Gran Bretagna, le due compagini si trovano contro per la prima volta per questioni non legate alla politica. Nel novembre del 1887 si gioca una sfida di FA Cup tra Black Cats e Mgpies; la prima storica partita tra le due formazioni si conclude per 2-0 a favore dei biancorossi, inaugurando così una splendida rivalità.

A rincarare la dose un’umiliante 9-1 inflitto ai bianconeri il 5 novembre 1908, nonostante quell’anno il Newcastle si fosse laureato campione d’Inghilterra con netto anticipo sui cugini. Ci vollero più di dieci anni per restituire il favore, quando nel 1920 i “gatti neri” rimediano un tremendo passivo di 6-1 al St James’s Park, da sempre la casa dei loro acerrimi rivali. Gli scontri proseguirono per tutto il Novecento, sfociando poi negli episodi di violenza manifestatasi dagli anni novanta in poi. Una delle sfide più sentite di quel periodo è di sicuro quella tenutasi nel 1990, valida per i playoff di seconda divisione; dopo un’andata a reti bianche, il ritorno fu vinto dal Sunderland per 2-0, con i tifosi avversari che invasero il campo provando a causare la sospensione del match. Appartenente al Sunderland è il record di vittorie consecutive, ben 7 dall’aprile 2013 al gennaio 2019.

LE BREVI INCURSIONI DEGLI HOOLIGANS

Per quanto possa essere bello e affascinante, il mondo del calcio non è sempre tutto rose e fiori. Nel corso degli anni abbiamo assistito a diversi episodi di violenza commessi da tifosi piuttosto violenti, e anche in una sana rivalità come quella tra Sunderland e Newcastle non sono mancati i cosiddetti Hooligans. Ricordiamo, seppur di poco conto, la semifinale play-off di Second Division del 1990; alcuni tifosi dei Mgpies invasero il campo in segno di protesta contro il proprio team, sotto 2-0 nel punteggio.

Qualche anno più tardi, la polizia eseguì 160 arresti. Ancora nel 2008, quando alcuni tifosi del Sunderland entrarono in campo lanciando dei petardi; uno di questi, colpì al volto il centrocampista del team avversario Joey Barton. L’ultimo caso in ordine di tempo risale al 14 aprile 2013, quando i bianconeri persero la partita al St James’s Park con tre goal di scarto in favore dei rivali; un tifoso causò disordini in strada attaccando un poliziotto a cavallo ferendo altri 4 uomini in divisa. 29 feriti il bilancio complessivo.

GIOCATORI E MANAGER

Molti sono i calciatori che hanno fatto la storia di questo derby, tanti quanti sono i manager che hanno diretto le formazioni dalla panchina. Ricordiamo nel periodo precedente la Grande Guerra, l’attaccante del Sunderland George Holley; quest’ultimo conta il record di presenze con i Black Cats, ben 22, e di reti messe a segno nell’eterna sfida tra le due compagini con 15 centri.

Dall’altra sponda del fiume non si puo’ non citare l’estremo difensore scozzese Jimmy Lawrence, 18 anni con la maglia del Newcastle cucita addosso e la bellezza di 27 derby disputati. Tra i giocatori che hanno vestito la casacca di entrambe le squadre spicca soprattutto la bandiera del Manchester United Andy Cole, un vero e proprio beniamino dalle parti di Newcastle.Un manager che i tifosi del Sunderland non hanno certo dimenticato è Paolo Di Canio, che nella sua breve esperienza allo Stadium of Light ha avuto l’onore di vincere la stracittadina, e con un sonoro 0-3 in trasferta, per la prima volta dopo parecchio tempo a digiuno.

Quel che è certo è l’inestimabile aura che emana questo sfavillante confronto, la vera essenza del calcio inglese.

di Tommaso Vecchiarelli