Le tre cose che abbiamo imparato da Tottenham-Manchester United

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@GettyImages

Riparte ufficialmente la Premier League. Il successo del Southampton sul campo del Norwich ha inaugurato la massima serie inglese, al debutto post emergenza. In serata invece spazio a Tottenham-Manchester United, gara per nulla scontata e che ha regalato diversi spunti. Vantaggio iniziale dei padroni di casa, siglato grazie al gol di Bergwijn nel primo terzo di gara. Il pareggio dei Red Devils è arrivato nella ripresa, a meno di 10′ dal novantesimo. Protagonista il ‘solito’ Bruno Fernandes, in gol dal dischetto.

Vi proponiamo qui le tre cose che abbiamo imparato questa sera da Tottenham-Manchester United.

  1. L’esordio nel 2020 di Paul Pogba. Siamo già al 19 giugno, è vero. Eppure, anche a causa dell’emergenza Coronavirus, il francese non aveva ancora debuttato nel nuovo anno con la maglia del Manchester United. Contro il Tottenham è partito dalla panchina, poi Solskjaer ha scelto di gettarlo nella mischia poco oltre l’ora di gioco, al posto di Fred, per la sua prima gara del 2020.
  2. Bruno Fernandes: una garanzia dagli undici metri. Numeri incredibili quelli collezionati dalla stella del Manchester United dal dischetto. Su 25 rigori calciati infatti, l’ex Udinese ne ha segnati ben 23. Solo due errori: con lo Sporting Lisbona lo scorso anno in coppa e nel 2016, proprio con la maglia bianconera.
  3. Digiuno Champions. Quattro gare senza successo per il Tottenham di José Mourinho che adesso vede allontanarsi ulteriormente la zona Champions. Una vittoria contro il Manchester United avrebbe permesso agli Spurs di avvicinare i diretti avversari e l’Europa che conta, ma il rigore di Bruno Fernandes complica i piani dello Special One.