L’importanza di chiamarsi Andros Townsend si riflette nell’obbiettivo che ha scattato questa istantanea meravigliosa. Il gol al Manchester City, probabilmente, resterà uno dei gol più belli della storia del Club e non solo. Andros non segna mai gol banali, quest’anno ne ha segnati ben 6, tutti decisivi.
I 4 assist all’attivo dimostrano che il numero 10 delle Eagles si mette spesso al servizio dei compagni, Townsend col suo incedere elegante, quasi danzasse sul pallone è diventato in breve tempo una pedina inamovibile nello scacchiere di Roy Hodgson.
Dalle parti di Selhurst, nonostante qualche voce di mercato, se lo tengono stretto, centrocampista bravo coi piedi e forte fisicamente, duttile per l’adattamento in più ruoli e professionista vero.
Guardando le partite del Crystal Palace si ha la netta sensazione che, ogni volta che Andros ha la palla tra i piedi, possa uscirne fuori qualcosa di veramente speciale.
La stagione che verrà per Andros, potrebbe essere quella della definitiva consacrazione, all’ombra di Selhurst Park, sulla note di David Bowie, continueranno ad intonare il coro per il loro numero 10, perchè tutti i tifosi sanno l’importanza di chiamarsi Andros Townsend.
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