LIONS CORNER – Mr. Lambert it’s time to go

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Aston villaILLUSIONE – Avventurarsi in ardite dichiarazioni-stampa e poi lamentarsi d’essere stato frainteso è un esercizio di stile che funziona in paesi strambi come l’Italia ma che mal vien visto altrove. Ecco così che per una frase sprovveduta un manager, una volta promettente, pianta quattro chiodi sulla bara della sua credibilità.
Sto parlando di Paul Lambert l’uomo che a B6 era stato acclamato (da me in primis) come l’uomo della provvidenza; l’uomo che avrebbe fatto dimenticare la fuga galeotta e mai motivata di Martin O’Neill, le titubanze del vecchio Houllier e le tragicomiche prestazioni del Villa targato “Sciagura Rossa” meglio conosciuto nell’ambiente con il nome di Alex McLeish.

PESSIMA USCITA – Lambo, l’uomo che avrebbe dovuto far rinascere il Villa, noto gigante addormentato, che invece dopo la terza umiliazione di Coppa in tre anni ( rispettivamente da Millwall, Bradford City e Sheffield United ) lo ha trasformato in un elefante in coma. Sostenere, prima di un match necessario per trovare fiducia e tranquillità, che la Coppa d’Inghilterra, il trofeo più vecchio e prestigioso del mondo, per una squadra in cerca di punti salvezza è quasi un impiccio ha ferito l’orgoglio di chi con passione, talvolta autolesionista, segue le vicende del Villa.
E’ noto a tutti che, specie dopo l’avvento dei grandi capitali arabi e russi, i club di seconda fascia difficilmente possono competere per vincere la lega, di conseguenza l’unica possibilità di alzare un trofeo è demandata alle famose Domestic Cups; ci si aspetterebbe quindi che i manager di queste squadre non snobbino mai le sfide di coppa ed invece, con frequenza preoccupante, capita proprio il contrario.

DELUSIONE – A dire il vero Lambert contro lo Sheffield United, altro elefante in coma, ha pure schierato una squadra sulla carta competitiva (solo tre cambi rispetto alla formazione tipo) ma ovviamente dopo il messaggio diseducativo del giorno precedente i giocatori hanno dimostrato “vis pugnandi” solo dopo essere andati sotto e , come ben sa chi segue il Footie, reagire troppo tardi contro un under dog team può essere letale. E difatti letale è stato.
Dopo l’ennesima umiliazione il Villa Park è esploso, attualmente la situazione non è delle migliori e anche se la squadra naviga in acque moderatamente tranquille (per ora) è viva la sensazione che l’uomo che avrebbe dovuto guidare la rinascita dei claret and blue abbia mancato di rispetto ad un pezzo di storia del calcio inglese.
Povero Villa. Sprovveduto Lambert. Che sia ora di fare le valige?

Charlie Del Buono, Latin Lions