Una Premier, perlomeno per le posizioni di vertice, già decisa a metà anno, è merce rara da consegnare agli archivi. Quanto sta facendo Klopp con il suo Liverpool, che si sta trionfalmente avviando alla conquista della prima Premier League della propria storia, a distanza di 30 anni dall’ultima vittoria del titolo inglese (avvenuto quando ancora il torneo era ribattezzato First Division), è destinato a restare nella storia del calcio inglese. Se non altro per il netto dominio dei Reds.
Lotta per la Champions: Sheffield e Wolves sognano l’impresa
Ad animare i tanti appassionati di Premier League, quindi, è la lotta per la Champions, anche se in questo caso si sta assistendo ad un’anomalia: a quattro mesi dalla chiusura del torneo, tre posti sembrano già assegnati.
Oltre al lanciatissimo Liverpool, infatti, anche Manchester City e Leicester sembrano già certi di partecipare alla prossima edizione del massimo torneo continentale per clubs, anche se alcuni, forse ingenuamente, pensano che le Foxes di Rodgers possano accusare un crollo nel finale mettendo a repentaglio la qualificazione.
Ad oggi, però, questa ipotesi pare peregrina: la squadra che, emulando quanto avviene nei casino online gratis senza deposito quando si fa saltare il banco, ottenne uno storico ed inatteso titolo di Campione d’Inghilterra nel 2016, è ormai ad un passo dal calcare nuovamente le scene della Coppa delle Grandi Orecchie.
Ancora tutto in alto mare, invece, la lotta il quarto posto, l’ultimo utile per strappare il pass per la prossima Champions League. La lotta, almeno all’apparenza, coinvolge al momento otto squadre raccolte nel fazzoletto di sette punti. Un gruppone che include alcuni grandi clubs del calcio inglese ed altri, invece, che provano a riemergere da un passato glorioso apparentemente impossibile da rispolverare. E’ il caso, ad esempio, dello Sheffield United, autentica rivelazione di questa Premier League, che, da neopromossa, si trova in piena lotta per il quarto posto nonostante i pronostici di inizio stagione la indicavano, al pari del Norwich, come la più autorevole candidata a retrocedere in Championship. Anche il Wolves è ancora in gioco per ottenere la quarta piazza, che rappresenterebbe per la compagine di Nuno Espirito Santo un significativo consolidamento nelle zone nobili del torneo dopo aver strappato, la scorsa stagione, l’accesso all’Europa League.
Blues e Spurs candidate più autorevoli per il quarto posto, ma Londra rischia di restare col cerino in mano
Tuttavia, le più autorevoli candidate a contendersi l’ultima casella Champions sono due londinesi: Chelsea e Tottenham. Un derby storicamente suggestivo, reso ancora più intrigante dalla sfida in panchina tra Mourinho e Lampard, quest’ultimo divenuto un calciatore leggendario durante l’interregno dello Special One a Stamford Bridge. E il buon Frankie, dopo l’anno di apprendistato sulla panchina dei Rams in Championship, sta stupendo tutti per come sta gestendo questa fase transitoria dei Blues, chiamati ad un non semplice ricambio generazionale, che però, al momento, sta dando i suoi frutti. In linea teorica, di conseguenza, il Tottenham sempre disporre di una rosa più esperta per poter centrare la qualificazione in Champions, ma la squadra, seppur rivitalizzata dall’approdo di Mourinho in panchina, accusa ancora troppi passaggi a vuoto, come testimonia anche il recente k.o. interno contro il Lipsia di Nagelsmann.
Il Manchester United pare più autorevole candidata a rendere cara la pelle a Spurs e Blues. E, qualora riuscisse nell’impresa, potrebbe comportare un clamoroso evento: nessuna londinese parteciperà alla prossima Champions League. Molto complicata, invece, la situazione dell’Arsenal, una squadra che, sino a pochi anni fa, era abituata ad albergare stabilmente nelle prime quattro posizioni. Il cambio di panchina da Emery ad Arteta ha sortito un effetto solo parzialmente positivo: il numero di sconfitte è diminuito, ma la squadra ha accusato ancora un rendimento altalenante, contraddistinto da qualche pareggio di troppo contro compagini sulla carta meno quotate. Chi, invece, sembra aver tratto grandi benefici dal cambio di guida tecnica è indubbiamente l’Everton, totalmente rivitalizzato dall’approdo in panchina di Carletto Ancelotti: centrare il quarto posto è alquanto complesso, ma i Toffees, pensando alla posizione di classifica di qualche settimana fa, possono affrontare il finale di stagione col vento in poppa senza eccessive pressioni.
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