
In quel di Manchester, sponda United, possono dirsi soddisfatti per il rendimento dei propri giocatori, alcuni addirittura degni di lode. È il caso di Anthony Martial, attaccante francese dei Red Devils dal settembre del 2015, strappato al Monaco per circa 60 milioni di euro.
Bisogna ammetterlo, qualunque tifoso del Man United ne avrà pensate di ogni quando Martial mise a segno la sua prima rete nella gara d’esordio contro i rivali di una vita, il Liverpool; qualunque tifoso Reds ci ha messo sicuramente del tempo prima di dimenticare l’azione dirompente con cui il numero nove ha siglato quel 3-1 finale. Non un inizio migliore era auspicabile. Per confermarsi a questi livelli serve però la continuità nelle prestazioni, cosa che il classe 1995 ha difficilmente avuto nei suoi primi quattro anni ad Old Trafford, nonostante la costanza della doppia cifra.
In questa stagione la storia sembra differente. Forma ritrovata, atletismo, elasticità nelle giocate e soprattutto la pesantezza delle reti segnate; basta guardare ai due goal segnati tra andata e ritorno al Manchester City. La determinazione del ragazzo ritrovata è sicuramente un’ottima notizia per Solskjaer, che si potrà godere a pieno le sue potenzialità anche la prossima stagione.
di Tommaso Vecchiarelli
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