Monaco-Arsenal 0-2, le pagelle: grande impatto di Ramsey

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Monaco-Arsenal 0-2, le pagelle del match:

MONACO (4-2-3-1): Subasic 7.5, Fabinho 6, Abdennour 5.5 ,Wallace 5.5, Kurzawa 6; Kondogbia 6, Toulalan 6, Dirar 5.5 (86′ Elderson), Moutinho 5.5 , Martial 6(59′ Ferreira Carrasco 6.5) ; Berbatov 5 (70′ Bernardo Silva 5.5)

ARSENAL (4-2-3-1); Ospina 6, Bellerin 6.5, Mertesacker 6, Koscielny 5.5, Monreal 6(83′ Gibbs); Coquelin 6 (63′ Ramsey 7.5), Cazorla 6, Welbeck 6 (72′ Walcott 6), Ozil 6, Alexis 5.5; Giroud 7

IL MIGLIORE: Ramsey e Subasic, il gallese ha un grande impatto sulla partita. Dal 63′ infatti l’Arsenal cambia marcia attaccando a testa bassa la porta monegasca. Suo il gol che riaccende le speranze e regala gli ultimi minuti di fuoco. Il portiere dei francesi compie grandi interventi: il primo su una punizione di Ozil dove vola sotto la traversa e sventa il pericolo, il secondo con un vero e proprio miracolo sulla linea di porta su un colpo di testa di Sanchez. Se il Monaco è ai quarti di Champions gran parte del merito è anche suo

IL PEGGIORE: Ozil, ancora una volta il tedesco stecca nella partita che conta. Nel primo tempo non è mai in partita, nel secondo tenta qualche sortita ma è spesso impreciso e prevedibile. Il tedesco spesso bada più al gesto fine a se stesso che alla concretezza.

Monaco 5.5: Va bene il vantaggio cospicuo creato all’andata, va bene che sei la miglior difesa della Champions ma l’atteggiamento è troppo difensivo e senza Subasic forse parleremmo di un’altra partita e di una qualificazione sfumata. Ai quarti giocando così sarà dura proseguire il sogno Champions anche se per i monegaschi è già un grandissimo risultato.

Arsenal 6.5: Anche se inizialmente non entra in partita la squadra ha tanto cuore e tanta voglia di realizzare l’impresa. Segna nel primo tempo con Giroud e nel secondo con Ramsey ed è anche sfortunato nelle occasioni di Welbeck e soprattutto di Sanchez. La sensazione è che la qualificazione è stata persa all’andata e che si è cercato di fare il possibile per centrare un’impresa comunque impossibile. Onore ai vinti.