Samir Nasri è tornato a parlare della sua espulsione rimediata martedì sera durante la sfida di Champions League Leicester-Siviglia, conclusasi per 2 a 0 a favore delle Foxes, eliminando così gli spagnoli dalla competizione. Ma in particolare il trequartista francese si è voluto soffermare sul motivo della sua espulsione causata dal comportamento di Vardy: “Ha iniziato lui: mi ha spinto e mi ha detto: ‘Che stai facendo?’. Poi mi è venuto vicino, siamo andati faccia a faccia e lui improvvisamente è caduto per terra. Sinceramente pensavo che i calciatori inglesi fossero più tosti. Per me è un imbroglione, e se fosse stato un calciatore straniero la stampa non lo avrebbe appoggiato e starebbe dalla mia parte. Bisogna giocare la partita da uomini“. Poi ha aggiunto: “Stai vincendo 2 a 0, hai la qualificazione in mano, stai giocando bene, sei un calciatore internazionale, non serve fare la sceneggiata. Vorrei parlare con lui, ma i media e le telecamere ci stanno troppo puntate addosso e non mi va di prendere una lunga squalifica, devo pensare anche alla prossima stagione; inoltre non sareste in grado di scrivere cosa gli vorrei dire”. La risposta di Jamie Vardy non si è fatta attendere: “Non sono un imbroglione e non lo sono mai stato. Questo è tutto quello che ho da dire sulla questione”.
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