Perché la carriera di Pogba al Manchester United non è mai decollata

0
747
Photo by Getty Images

In molti si staranno chiedendo che fine ha fatto Paul Pogba, da tempo assente sui campi da gioco, e il Manchester United sembra non voler esporsi in merito alla questione, rilanciando più volte sul fatto che il giocatore soffra da tempo di problemi fisici. Dalle parti di Old Trafford si erano di certo immaginati in maniera diversa la seconda vita del francese con la casacca dello United. Facciamo un passo indietro.

Paul Pogba torna in Inghilterra nell’estate del 2016 dopo aver passato quattro anni con la Juventus, club che gli ha permesso di mettersi in mostra, lanciandolo ad alti livelli. Il ritorno nel territorio di Sua Maestá passa tutt’altro che inosservato; con 105 milioni di euro nelle casse dei bianconeri, diventa il calciatore più pagato nella storia del calcio. La pressione è tanta per il ragazzo, sulle cui spalle gravano parecchi soldi e una responsabilità troppo grande per un talento così giovane. Ma Paul lo conosciamo tutti, non molla mai al primo ostacolo che gli si para davanti. E così rieccolo, con la divisa del club che solamente qualche hanno prima lo aveva brutalmente scaricato.

Il giorno del debutto non tarda ad arrivare; il 19 agosto i Red Devils del nuovo corso targato José Mourinho, il quale avrà una parte non da poco in questa storia, sfidano il Southampton. La partita si conclude 2-0 per i diavoli rossi, due goal di Ibrahimovic, per Pogba novanta minuti di ambientamento. Qualche settimana più in la segna il suo primo goal in assoluto con i mancuniani, nel 4-1 interno inflitto ai campioni in carica del Leicester City. Nel finale di stagione, segnerà un goal che contribuirà alla vittoria dell’Europa League, 2-0 all’Ajax. La stagione 2018-2019 non comincia come desiderato, oltre a uno United che funziona a intermittenza, la situazione peggiora con il contenzioso che nasce tra Pogba e l’allenatore, sempre Mourinho, che non apprezza il comportamento del transalpino dentro e fuori dal campo.

In ritardo agli allenamenti e svogliato in partita, finisce ben presto fuori dal progetto tecnico del manager portoghese. Con l’esonero dello Special One nell’inverno del 2018, e il successivo avvento di Solskjaer, la situazione sembra evolversi in maniera decisamente promettente. Sotto la guida dell’ex bandiera, il classe ’93 segna addirittura 13 goal, mostrandosi completamente rigenerato anche in termini di prestazioni. Ben presto la magia però svanisce, lasciando spazio a partite amorfe e un atteggiamento non professionale fuori dal campo. Nemmeno l’allenatore norvegese tollera le sue scorrettezze, tant’è che cala il gelo sul loro rapporto; non ai livelli registrati in precedenza ma comunque piuttosto significativi. Istinto e irrazionalità, ecco perché la carriera di Pogba al Manchester United non è mai decollata.

di Tommaso Vecchiarelli

 

 

Tommaso Vecchiarelli