I club della Premier League quotati in Borsa: un giro d’affari notevole

0
351

Il Manchester United resta fra i club calcistici più ricchi e più quotati in Borsa. Per le squadre europee contano sicuramente le vittorie, ma non soltanto per i risultati che queste possono portare nell’ambito delle competizioni. Infatti per molti club è molto importante anche il guadagno che ricavano in termini di quotazioni borsistiche. Non è affatto un tratto da trascurare, perché, più sono alti i guadagni ottenuti dalle quotazioni in Borsa, maggiore sarà la liquidità che le squadre della Premier League hanno a disposizione per fare degli investimenti nelle strutture, nei giocatori ed alimentare così un circolo che porta queste squadre a diventare sempre più affermate. In particolare due sono i club della Premier League che sono più quotati in Borsa. Si tratta, oltre che del Manchester United, anche dell’Arsenal.

Quali sono i club della Premier League più quotati in Borsa

Chiunque sappia come giocare in Borsa si rende facilmente conto di quanto le quotazioni dei titoli, anche delle squadre del mondo del calcio, possano contare. Il Manchester United è valutato circa 3 miliardi e 400 milioni di dollari.

Da quando il club è arrivato in Borsa, nel 2012, il valore del titolo ha attraversato un grande periodo di aumento. Basti pensare che negli ultimi anni è cresciuto del 35,81%, passando da 15,50 a 21,05 sterline.

Tra i club della Premier League più quotati in Borsa, la squadra di cui stiamo parlando detiene la capitalizzazione più alta. Eppure alcuni affermano che i risultati sul campo non sono stati brillanti in questi ultimi anni, ma il club calcistico ha sempre potuto contare su un equilibrio finanziario stabile grazie anche alla gestione specifica degli introiti ottenuti.

L’altra squadra della Premier League particolarmente quotata in Borsa è l’Arsenal. Quest’ultimo club è sbarcato nelle quotazioni borsistiche nel 1995. È stato sempre in costante ascesa, tanto che il valore del titolo è aumentato del 91,67%.

I costi della Premier League

Ma di fronte a queste quotazioni borsistiche ci possiamo rendere conto come la Premier League muova un giro d’affari enorme. Poco tempo fa il broker eToro ha condotto uno studio riguardante proprio la Premier League.

È risultato che i costi che rientrano in questo settore sono davvero molto alti. Secondo l’indagine infatti i tifosi inglesi hanno speso in circa due anni 1,3 miliardi di sterline per assistere alle competizioni calcistiche della loro squadra del cuore.

Insomma per un tifoso della Premier League ci sono molte spese da affrontare. In particolare incidono sui costi i prezzi dei biglietti e quelli degli abbonamenti televisivi, come a dire, secondo ciò che ha rivelato la ricerca, che seguire la propria squadra in Premier League diventa un hobby anche di chi può permetterselo a livello economico.

Ma c’è di più, perché i costi a carico del tifoso tendono a salire nel tempo, raggiungendo negli ultimi due anni un incremento di quasi il 31%.

L’indagine di eToro ha messo in evidenza come le spese sono aumentate soprattutto per quanto riguarda il settore degli abbonamenti TV, il cui costo è salito del 40% nella stagione 2019/2020 rispetto ai prezzi che si contavano nel 2014/2015.

Comunque ci sono anche altri fattori che contribuiscono a far alzare le spese a carico del tifoso della Premier League. Basti pensare per esempio ai biglietti dello stadio, che sono aumentati negli ultimi due anni del 14%.

È stato calcolato che in media i tifosi abbonati ai club della Premier League hanno speso 1,888 sterline per seguire l’ultima stagione delle competizioni. Un dato certamente non trascurabile, visto che corrisponde all’8% del reddito medio annuale britannico.

Sono cifre su cui bisogna riflettere e su cui bisogna fare delle considerazioni da non sottovalutare anche per quanto riguarda il miglior ritorno degli investimenti, anche per quelli dei club più quotati in Borsa.