15 agosto 1992. Una data straordinariamente storica. E’ il giorno in cui parte la prima edizione della Premier League. Dopo mesi difficili, dovuti al più grande scisma a cui il calcio inglese abbia mai assistito, il campo, e solamente lui, torna a parlare. Il calciomercato offre operazioni scoppiettanti, grazie ai larghi introiti ottenuti dai club mediante la nuova modalità di vendita dei diritti televisivi per le proprie partite. I Blackburn Rovers, ad esempio, si sono assicurati per poco più di tre milioni di sterline le prestazioni di un giovanotto del Southampton, nativo di Newcastle, reduce da 13 reti in 41 partite l’anno precedente: Alan Shearer. Tanti altri sono i trasferimenti che superano quota due milioni di sterline, una sorta di record per l’epoca; il centrocampista Rocastle, ad esempio, lascia Highbury e va a Leeds, Dean Saunders dal Liverpool passa ai Villans raggiungendo il vecchio compagno di reparto a Anfield Atkinson mentre il ventiseienne Teddy Sheringham si trasferisce al Tottenham dopo aver siglato la prima rete nella storia della Premier per il Nottingham Forest. Il colpo dei colpi risponde però ad un solo nome ed un solo cognome: Eric Cantona. Di questo, tuttavia, avremo modo di parlare più tardi.
Dopo dieci giornate, in testa alla classifica c’è il Norwich dei bomber Mark Robins e Chris Sutton con 23 punti, tallonato dai Rovers di un super Shearer. Il Manchester United fatica ad ingranare a causa della scarsa vena realizzativa di Mark Hughes e, soprattutto, del terribile infortunio dell’acquisto estivo Dion Dublin, che dopo un esordio con gol si frattura la gamba soltanto alla seconda giornata.
Il 7 novembre il team di Ferguson perde in casa dell’Aston Villa e scivola addirittura a -9 da un Norwich sempre più primo con 30 punti. L’allenatore scozzese capisce che andando avanti con un ruolino di marcia del genere la stagione potrà riservare ancora una volta soltanto delusioni ai sostenitori dei Red Devils e decide di correre ai ripari operando sul mercato. Ecco allora il botto per rinascere: Eric Cantona. Il genio francese lascia Leeds ed Elland Road da campione d’Inghilterra, trasferendosi al Manchester United per 1.2 milioni di sterline. I tifosi del Leeds sono in rivolta tanto contro il calciatore quanto contro la società e il tecnico Wilkinson, accusati di non aver fatto abbastanza per trattenerlo. Cantona esordisce con il Manchester United a Lisbona, in un’amichevole contro il Benfica disputata per festeggiare il cinquantesimo compleanno di Eusébio. Il debutto in partite ufficiali del fenomeno transalpino con i Red Devils arriva, invece, il 29 novembre del 1992 nel secondo tempo del derby contro i cugini del City vinto dai ragazzi di Ferguson per 2 a 1. La giornata successiva vede lo scontro tra United e Norwich; a decidere il match in favore dei Diavoli Rossi è Mark Hughes. Ora i rossi di Manchester sono a sei punti dalla vetta. I punti diventano cinque già nel turno seguente, quando Cantona mette a segno la prima rete con la sua nuova maglia al 71’ della sfida con il Chelsea a Stamford Bridge, che terminerà 1-1, e il Norwich cade in casa contro l’Ipswich Town.
Alla 23esima giornata giunge l’aggancio alla vetta tanto agognato da Alex Ferguson, ancora lungi dall’essere insignito del titolo di Sir. Lo United travolge infatti tra le mura amiche il Tottenham per 4-1. Cantona regala perle di pura classe, aprendo le danze e fornendo tre assist, in ordine cronologico a Irwin, McClair e Parker. Da questo momento di scatena un testa a testa meraviglioso al vertice ella Premier tra la truppa di Ferguson, il Norwich, l’Aston Villa e il Blackburn. Giornata dopo giornata cambiano le gerarchie in cima alla classifica tra queste quattro protagoniste ma le distanze rimangono sempre minime.
Il momento decisivo è rappresentato dalla giornata numero trentotto. Il Manchester United, infatti, regola 2-1 lo Sheffield Wednesday in un match soffertissimo deciso dalla clamorosa doppietta del roccioso difensore Steve Bruce mentre l’Aston Villa pareggia 0-0 in casa contro il Coventry City. Ferguson e i suoi volano a +4. E’ il primo distacco significativo in tutta la stagione tra la prima e la seconda in classifica. Da quel momento in poi la sfida riguarderà soltanto Manchester United e Aston Villa; Norwich e Blackburn gettano la spugna.
Si arriva così alla penultima giornata con i Villans di scena in casa contro il modesto Oldham Athletic e i Red Devils pronti a sfidare i Rovers di Alan Shearer. Sembra l’occasione giusta per riaprire tutto e invece è il pomeriggio in cui tutto si chiude. A Birmingham l’Aston Villa cade clamorosamente per mano di Nick Henry; lo United, dal canto suo, batte il Blackburn grazie alle reti di Giggs, Ince e Pallister. +7: CAMPIONI! Dopo 26 anni Ferguson riesce a riportare il titolo ad Old Trafford e la parte rossa di Manchester esplode, impazzisce di gioia.
Alla fine i punti di distacco dall’Aston Villa saranno addirittura 10 mentre Norwich e Blackburn si accontenteranno rispettivamente di terzo e quarto posto. Le prime tre retrocesse nella storia della Premier sono, invece, Crystal Palace, Middlesbrough e Nottingham Forest. Il Manchester United torna dunque a sognare. E’ passata una vita dall’ultimo successo in campionato targato Denis Law, Bobby Charlton e George Best e sembra che certe gesta siano impossibili da rivivere. I supporter dei Red Devils ancora non possono immaginare che, invece, si sta per aprire il ciclo più vincente della storia della loro amata squadra.
Alla prossima settimana, per un’altra, meravigliosa, annata di Premier da rivivere insieme!
Matteo Luciani




