“Non c’è due senza tre.”
E’ ciò che si aggirava nella testa di Sadio Mané sabato scorso dopo il secondo gol. Tre in totale. Dieci il suo voto, in decimi.
Una prestazione esaltate. Corsa, tecnica e opportunismo per un trequartista che oggi farebbe comodo a qualsiasi squadra in Europa. E’ stato l’uomo in più di questa stagione. Non sono state poche le partite decise dal numero dieci biancorosso. E allora è strameritato il lungo, lunghissimo applauso riservatogli al fischio finale dai suoi tifosi.
LA PARTITA – Sabato, ore 13.45. Southampton.
Per salvare la stagione, per credere ancora in un posto per l’Europa, per tornare a vincere dopo due sconfitte consecutive. Southampton-Aston Villa.
4-2-3-1: Gazzaniga, Clyne, Fonte, Alderweireld, Bertrand; Davis, Wanyama; Long, Ward-Prowse, Mané; Pellè.
Succede tutto molto in fretta: dal 13′ al 16′ Mané realizza la sua tripletta personale. Dopo un quarto d’ora si è già assicurato il pallone del match.
Ma le emozioni non finiscono qui. E’ Shane Long che tenta di rubare il titolo di MVP a Manè. Prima, al 26′, sigla il 4-0, poi dopo dodici minuti realizza il quinto gol per i Saints, il secondo personale, con un destro dai 30 metri che si inzacca sotto l’incrocio. Un gol bellissimo.
Nel recupero del primo tempo è Benteke a regalare l’unica gioia ai tifosi Villans.
Il secondo tempo regala tre eventi su tutti: il gol di Pellè che sigilla il 6-1, il coro dei tifosi Saints “Oh when the Saints go marching in” che riporta serenità nel rapporto con la squadra, e l’entusiasmo e la gioia dei tifosi dell’Aston Villa, che nonostante si trovassero in una situazione imbarazzante di punteggio, saltavano e cantavano accodandosi al carro dei vincitori.
Proprio come in Italia.
Sì, certo.
IL RECORD – La tripletta di Mané è così diventata l’evento del week-end. Non per la facilità con cui il numero dieci spingeva i palloni in porta, quanto, invece, per il tempo in cui tutto ciò è accaduto. 2’56”. Si, avete letto bene: dueminutiecinquantaseisecondi.
Il record precedente era opera di Robbie Fowler che con la maglia del Liverpool segnò tre reti ai Gunners in 4 minuti e 33 secondi. Era il 1994.
A distanza di 21 anni Mané riscrive la storia, scrive una favola. La sua favola.
ULTIMA CHANCE– Nonostante la roboante vittoria casalinga i Saints restano distanti un punto dal Tottenham, vincente in casa, contro l’Hull City.
L’ultima speranza è riposta nell’ultima giornata. Noi siamo di scena all’Ethiad Stadium contro il Manchester City; il Tottenham in trasferta contro l’Everton.
L’imperativo è mettercela tutta. E poi magari tifare Arsenal nella finale di FA Cup: in quel caso entreremmo in Europa attraverso i preliminari.
Poco più di 4 giorni e sapremo tutto!
Alla prossima!
#GOSAINTS
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