TIGERS CORNER- Sconfitta che fa male

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Buonasera e bentornati con il Tigers Corner…

BURNLEY VS HULL CITY: Ricordo che venerdì scorso parlavo in un forum e un tifoso ha scritto: “The tigers go to Turf Moor and – as is usual – lose.” Beh non è sempre così ricordo benissimo l’11 marzo 2013 quando con la zampata di Quinn riuscimmo a vincere, quella vittoria diede tanta fiducia, e sapete bene che quella stagione terminò con la promozione in Premier League. Questa stagione con un Burnley molto competitivo, e a soli quattro punti da noi (ma con una partita in più) sapevamo che ci voleva una prestazione perfetta.  Io e i tifosi eravamo di ottimo umore a causa della imbattibilità nel nuovo anno e per il nuovo primato.

Il Burnley è come rinato, dopo aver perso 3-0 contro di noi al Boxing Day, e può forse essere considerato come grande minaccia per il posto che dà la promozione automatica. Infatti lo ha dimostrato strapazzando il Derby sotto tutti i termini e battendolo 4-1. Si prospettava una vera battaglia. Steve Bruce ha deciso solo di far tornare Dawson al centro della difesa al posto di Maguire ciò significava che era in realtà l’unico cambio apportato dall’ultima partita di campionato a Londra, quindi che Akpom è rimasto in panchina.

L’ex George Boyd  era titolare per i Clarets, mentre l’altro ex Dean Marney era fuori infortunato. Era chiaro  fin dall’inizio che le condizioni di bagnato avrebbero imbruttito la qualità del gioco, ma il Burnley è riuscito a creare un’opportunità subito, verso i quattro minuti. Un angolo tagliato verso il secondo palo è stato incornato da Ben Mee, il cui colpo di testa è stato parato da McGregor.

La nostra prima occasione è venuta subito dopo, Andy Robertson ha crossato verso Robert Snodgrass che di testa ha mandato la palla di nuovo in mezzo ma purtroppo non c’era nessuno per concludere. Robertson è stato nuovamente coinvolto nel successivo attacco dove ha passato per Hernandez, il cui tiro ha sfiorato il palo.

Joey Barton ha tentato di utilizzare le condizioni bagnate a suo favore provando a calciare una punizione in porta da 30metri, costringendo McGregor a una gran parata. Poco dopo Snodgrass con un sinistro al volo ha impegnato Tom Heaton prima che il Burnley  con Michael Keane che ha sprecato l’occasione più importante dei primi quarantacinque. 0-0 alla pausa.

Nei primi venticinque minuti del secondo tempo il Burnley ha fatto fatica ad avvicinarsi alla nostra porta, come sempre merito dei due muri Dawson e Davies. Soltanto che in questi venticinque non siamo riusciti a concretizzare: prima ci ha provato Odubajo con un tiro da 20 metri ma Heaton ha miracolosamente parato, poi Hernandez che è sembrato fuori forma sbagliando il colpo di testa su un cross di Snodgrass. Al 70 ‘Jake Livermore appostato al limite dell’area  ha controllato la palla e ha provato una delle sue “bombe”  solo per vederla volare sopra la traversa.

Con nessuno che dominava, era inevitabile che degli episodi avrebbero deciso  l’esito di questa partita. Due episodi sono stati fondamentali nella ultime fasi del gioco. La prima, una bella discesa di Clucas sulla sinistra gli ha permesso di mettere un cross perfetto che Abel Hernandez ha incontrato con un tuffo di testa, ma la palla è andata alta, dimostrando ancora una volta la giornata no dell’uruguagio. Solo cinque minuti più tardi Burnley è riuscito a segnare.Un tiro di Joey Barton è stato respinto male da McGregor e Sam Vokes era ben posizionato e ha dovuto solo spingere la palla in rete.

Sebbene negli ultimi dieci minuti i ragazzi hanno premuto per cercare il pareggio, i loro sforzi sono stati inutili siccome il Burnley ha difeso egregiamente.

Le vittorie col QPR e  col Fulham erano prestazioni difficilmente eguagliabili e si potrebbe anche dire che abbiamo giocato meglio a Turf Moor che in una di queste partite. Ciò nonostante, una sconfitta rimane una sconfitta, e già da sabato cercheremo di conservare il nostro posto promozione  magari con una vittoria a Blackburn (Lancashire, ancora una volta) questo Sabato.

 

LeonardoAnnoscia
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