TIGERS CORNER – Two in a row

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Eccoci ritrovati al secondo episodio del Tigers Corner! Parleremo della partita contro il QPR, e della squadra ritrovata grazie a N’Doye e Phelan… Ma andiamo con ordine, buon divertimento!

PRE PARTITA: Seconda partita in casa consecutiva, dopo i Villans arrivano a farci visita gli Hoops che hanno un record poco invidiabile, aver vinto solo una volta lontani da Loftus Road però questa vittoria risale a due settimane fa contro il Sunderland e ci fa capire che sarà dura. Bruce decide di non cambiare la formazione confermando il tandem Jelavic e N’Doye davanti, manca ancora Diame escluso anche dalla lista dei convocati per una sospetta ricaduta, mentre il nuovo allenatore del QPR esclude Fer e Isla infortunati, ma ritorna Charlie Austin a guidare l’attacco.

HULL VS QPR: Si inizia con bassi ritmi, dal decimo minuto l’Hull prende le redini del gioco rendendosi pericoloso e infatti alla prima vera occasione trova la rete. Sedicesimo minuto punizione da quaranta metri Huddlestone la butta in mezzo, Caulker è lesto e ci arriva prima di tutti ma rinvia sui piedi di Jelavic che con un bellissimo tiro al volo rende invano il tuffo di Green, palla all’angolino e uno a zero. Gol speciale per Jelavic, infatti con questo suo gol diventa il top-scorer dell’Hull in Premier con 12 marcature superando uno dei miti del club Geovanni. Il QPR molto nervoso fa qualche brutto fallo e al trentaduesimo Furlong interviene a gamba alta su Jelavic, il capitano del QPR Joey Barton prima spinge Bruce che aveva chiesto spiegazioni all’arbitro e poi colpisce Huddlestone nelle parti basse, chiaramente rosso diretto per l’eccentrico capitano degli Hoops. Ma la partita non è chiusa e infatti il QPR colpisce, Zamora allarga in fascia per Phillips, l’esterno pennella un cross dove Bruce e Dawson sono anticipati dalla zuccata di Austin, niente da fare per McGregor. Inoltre l’attaccante esulta facendosi finta di farsi male al ginocchio, esultanza polemica, se consideriamo che era stato preso dell’Hull l’anno scorso ma non superò le visite mediche e quindi fu rifiutato. Danno più beffa, ed è così che si conclude la prima frazione, un 1-1 frustrante. Nel secondo tempo, il QPR si chiude in difesa e lo fa molto bene allora Bruce inizia a cambiare al cinquantaduesimo toglie suo figlio Alex e mette Gaston Ramirez certamente uno più offensivo, e più in là toglie i due centrocampisti Meyler e Livermore e mette due prime punte Abel Hernandez e Sone Aluko, però il QPR regge ancora, ma finalmente al ottantanovesimo arriva il gol vittoria, cross di Aluko, Hernandez la allunga a N’Doye che colpisce a colpo sicuro ma Green compie un autentico miracolo, per fortuna la palla torna a noi e Huddlestone allarga verso sinistra dove Brady mette un cross perfetto ed è un invito a nozze per N’Doye che anticipa l’uscita di Green e mette in rete. Secondo gol in due partite da titolare per il senegalese. Nonostante qualche pericolo nel recupero arriva la seconda vittoria consecutiva, che mancava dallo scorso campionato non può che darci fiducia.

ANALISI: Finalmente vedo un Hull bello da vedere che crea gioco e non si affida solamente ai lanci lunghi, dopo due mesi davvero molto brutti e quando Bruce sembrava dovesse essere esonerato sono arrivati Dame N’Doye e Mike Phelan. Su Dame ho espresso il mio pensiero la scorsa settimana, oggi parlerò brevemente di Mike. Per me lui è il vero autore di questo filotto di tre partite senza sconfitte, ha saputo dare consigli e fiducia a Steve e nuova linfa alla squadra che sembrava ormai quasi spacciata, è stato il vice di Ferguson allo United, e adesso l’Hull vola.
Ci Vediamo alla prossima! Up the Tigers!