TOTTENHAM-WEST HAM 4-1, le pagelle: è tornato l’HurriKane! Male la difesa degli Hammers!

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Ecco le pagelle, con tutti i voti, del London Derby tra Tottenham e West Ham, valido per la 13^ giornata di Premier League e terminato col punteggio di 4-1 per i padroni di casa.

PAGELLE TOTTENHAM-WEST HAM: gli Spurs

TOTTENHAM (4-2-3-1) – Lloris (c) 7, Walker 7.5, Alderweireld 7.5, Vertonghen 6.5, Rose 6.5; Alli 7 (dal 70′ Mason 7), Dier 6.5; Dembele 6, Eriksen 7.5, Son 7 (dall’ 85′ Onomah s.v.); Kane 8 (dal 90′ Carroll s.v.). All. Pochettino 8.

TOTTENHAM: 8 – Niente da dire, oggi calcio champagne. Giù il cappello di fronte a questa squadra, adesso l’impronta di mister Pochettino si vede eccome. Annullare un avversario ostico come quello di oggi non era cosa da poco, eppure ce l’hanno fatta. SPURSordinario!

IL MIGLIORE: Kane, 8

Guess who’s back, back again… Kane is back, tell a friend…”

Potremmo aprire e chiudere la parentesi sul migliore in campo di oggi così, parafrasando (più o meno) Eminem. Bene, oggi è tornato definitivamente “HurriKane. Dopo un primo periodo di stentamento in quest’inizio di stagione, è riuscito a tornare sui suoi livelli. Il primo gol è da attaccante vero, il secondo da genio.

IL PEGGIORE: Dembelé, 6 – Solo perché poteva e doveva farsi vedere un po’ di più, ma per il resto è stato bravo a svolgere il suo compito. Il peggiore dei suoi solo per statistica.

VOTI TOTTENHAM-WEST HAM: gli Hammers

WEST HAM (4-4-2) – Adrian 7.5, Jenkinson 4, Tomkins 4, Reid 5-, Cresswell 4, Kouyate 5, Noble (c) 4.5 (dal 78′ Song s.v.), Moses 6 (dal 63′ Zarate 5), Lanzini 7+, Sakho 5, Carroll 3 (dal 63′ Jelavic 5). All. Bilic 4.

WEST HAM: 5 – Sono generoso, ok, ma oggi più di così non potevano fare, o almeno così è sembrato. Veramente annullati, in tutto e per tutto.

IL MIGLIORE: Adrian, 7.5 – Senza dubbio il migliore, alcuni interventi (ad esempio quello su Eriksen al minuto 52) sono da fuoriclasse. Nonostante il voto alto sul secondo gol ha un po’ di colpe.

IL PEGGIORE: Carroll, 3 – Meglio non averlo che averlo con sé. Più disastroso della sua difesa oggi, il che è tutto dire.