GOONERS CORNER – Dalla disfatta contro il Watford, alla mancata impresa contro il Barcellona

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Dalla disfatta contro il Watford alla mancata impresa contro il Barcellona, settimana ancora una volta da dimenticare.

E’ andato storto qualcosa.

Non so come, non so quando, non so in quale periodo della “rifondazione”- quello nel quale Wenger era riuscito nel vero miracolo (altrochè Invincibili…) di tenere a galla una stuola di ragazzini, senza soldi da investire, senza campioni affermati sui cui puntare, senza poter competere finanziariamente con ChelseaManchester CityManchester UnitedTotthenamPoursmouthLeedsLiverpool e nonostante ciò riuscire sempre ad arrivare in zona Champions, sempre davanti i “cugini”, sempre riuscendo a fare belle figure contro chiunque.

I bei tempi sarebbero dovuti definitivamente tornare in questa stagione: dopo 2 vittorie di FA Cup consecutive, dopo 2 Community Shield vinte, dopo aver confermato tutti i “Big”e rafforzato ulteriormente la rosa con Petr Cech, tutto ci aspettavamo, meno che dover ripetere le stesse cose dopo anni. Tutto, tranne che continuare a lamentarci degli infortuni; tutto, tranne che lamentarci ancora una volta della mancanza in rosa di un centrale di livello; tutto, meno che continuare a lamentarci della mancanza di un Leader; tutto, meno che doverci leccare ancora una volta le ferite, sperando che il prossimo sia definitivamente il nostro anno.

Ci troviamo in terza posizione, a -8 dalla capolista Leicester, con 5 punti di svantaggio dagli Spurs, praticamente fuori dalla Champions League e con un cammino complicato a dire poco in campionato, con una rosa che sembra attualmente non essere né carne, né pesce, troppi mezzi giocatori che non riescono a rendere come potrebbero e come hanno fatto negli anni, con un allenatore che è ormai l’ombra di se stesso.

Poco da dire della partita: primo tempo tattico con un paio di buone occasioni capitate nei piedi di Elneny (servito magnificamente da Özil, l’unico a meritare davvero applausi sempre e comunque) sciupate malamente dall’egiziano. Secondo tempo che si apre con l’errore di Gabriel che regala il gol ad Ighalo, classe 89 nigeriano, vera spina nel fianco per la nostra retroguardia per tutta la prima frazione. Nemmeno un accenno di reazione da parte dei nostri, che vengono puniti pochi minuti dopo dallo splendido Gol di Guediora, che fa esplodere la porzione dello stadio riservata al settore ospiti. Reazione che parte tardivamente e che ci porta addirittura a sfiorare il pareggio dopo il gol di Danny Welbeck: lo stesso inglese, infatti, sbaglia clamorosamente il gol del 2-2 praticamente a porta sguarnita ,dopo essere stato servito da Kieran Gibbs, convinto molto probabilmente di trovarsi in posizione di fuorigioco.

Mercoledì al Camp Nou… sperando di non far divertire troppo i catalani.

Peccato, peccato davvero. Non tanto per il mancato passaggio del turno, perché sapevamo fosse praticamente impossibile battere questo Barcellona, ma soprattutto per la solita grande prestazione fatta senza grandi pressioni addosso e per la clamorosa mole di occasioni create (ben 18 tiri in porta), sfruttandone praticamente solo una, grazie allo splendido gol di Mohamed Elneny che aveva gettato Messi e compagnia, seppur per pochi minuti, nella confusione più totale. Avessimo giocato così contro Watford, Manchester United, Swansea… Avremmo stravinto e divertito. Peccato; perché la splendida prestazione di Iwobi avrebbe meritato maggior successo (clamoroso rigore non fischiato su contatto proprio con il nigeriano), perché un Flamini così ordinato non si vedeva da tempo e lo stesso Özil sembrava rincuorato da prestazioni del genere da parte dei compagni.
Sabato si torna in campo alle 13.45: vergognoso che si giochi praticamente dopo 48 ore la partita del Camp Nou.

Eduardo
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