Wembley Stadium: la storia del gioiello d’oltremanica

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Uno stadio non è solo il contenitore materiale nel quale si svolgono gli incontri tra due squadre ma anche una sorta di casa sia per gli stessi giocatori ma soprattutto per i tifosi. Essi infatti hanno il lodevole compito di immettere benzina nel serbatoio della macchina d’emozioni che poi lo stesso stadio è. Gli impianti sono dozzine di miliardi in tutto il mondo e con caratteristiche e strutture diversi gli uni dagli altri; la loro massima espressione è forse realizzata oltremanica, in Gran Bretagna.

Molti sono gli stadi passati alla storia nel calcio britannico e altrettanto sono quelli tutt’ora in attività. Lo stadio di Wembley è senza dubbio il re d’Inghilterra, maestoso e avvolgente in tutto il suo potenziale, ma non è sempre stato così; le sue vicessitudini hanno radici ben lontane.

IL PRIMO PROGETTO

Il primo impianto denominato Empire Satdium sorse il 28 aprile 1923 per volontà del Re d’Inghilterra Giorgio V, in occasione dell’esposizione dell’immenso Impero Britannico del 1924. Lo stesso anno della sua fondazione ospitò la finale di FA Cup tra Bolton e West Ham vinta per 2-0 dai Wanderers. Una struttura imponente costruita da 1.500 operai in appena 300 giorni e capace di contenere addirittura 126.945 spettatori, proprio in occasione di quella finale di Coppa inglese.

L’interno era composto da un unico grande anello della capacità di 45.000 persone e con una grande pista d’atletica che permetteva l’accesso al terreno di gioco solamente dopo aver oltrepassato i 39 gradini; l’esterno era stato progettato con le facciate in stile vittoriano e perfettamente in linea con il trend dell’epoca. La particolarità erano le tanto nominate “Twin Towers”, torri bianche che facevano da corridoio per poi entrare nella North Stand, la tribuna principale. Più tardi nel 1962 venne aggiunta una grande tettoia continua, un pannello elettrico per segnare il risultato ma soprattutto un altro anello in grado di offrire alla stampa la possibilità di vedere la partita.

Lo stadio ospitò diverse competizioni sia calcistiche che in altri ambiti sportivi. Fu il teatro delle finali di Champions League in ben cinque diverse occasioni, l’ultima tra Sampdoria e Barcellona del 1992. Nel 2000 si è invece disputata l’ultima finale di FA Cup tra Aston Villa e Chelsea vinta dai Blues grazie ad una rete di Roberto Di Matteo. Nel 1996 si tenne anche la finale del campionato europeo.

LE PRIME AVVISAGLIE DI DEMOLIZIONE

Nel 1998 la Football Association diede via all’iter per la demolizione di Wembley dopo aver rifiutato la proposta dell’Arsenal che si era proposto di acquisirlo e ristrutturarlo. Una prima bozza di progetto consisteva in uno stadio da circa 90.000 posti a sedere e la demolizione delle Twin Towers trovando però come oppositore l’English Heritage; qualunque obbiezione venne però respinta e nel 2002 iniziarono i lavori che avrebbero poi portato alla costruzione di un nuovo e moderno impianto.

IL NUOVO WEMBLEY

Lavori terminati nel 2007 e costati la cifra record di 757 milioni di sterline hanno reso la nuova struttura il secondo stadio più costoso al mondo; lo Yankee Stadium costó ben 1.1 miliardi di euro. Per grandezza dietro solo al famigerato Camp Nou di Barcellona.

Sorto nell’omonimo sobborgo, per rendere lo stadio nuovamente carico di storia e significato venne aggiunto un grande arco d’acciaio che passasse lungo tutto il corso della famosa North Stand; questo elemento modificò e non poco la Skyline di Londra. Appena dopo la fine della sua costituzione Wembley venne assegnato per le finali di FA Cup, Community Shield e League Cup. Il primo scontro tra due squadre di calcio si tenne nel Marzo del 2007 tra l’Italia e l’Inghilterra Under 21, concluso poi 3-3.

Oltre ad ospitare diversi concerti e tour come quelli di Madonna e George Michael fu anch’esso teatro della finale di Champions che si giocò nel 2010-2011 tra Manchester United e Barcellona. La gara si concluderà per 1-3 in favore dei balugrana con le reti di Pedro, Messi e David Villa; nei Red Devils in goal un Wayne Rooney in uno dei momenti migliori della sua carriera.

Infine dal 2016 fino ai primi mesi del 2019 è stata la casa del Tottenham per quanto riguarda le partite di Premier League, vista l’ormai demolizione in atto a White Hart Lane.

di Tommaso Vecchiarelli

Tommaso Vecchiarelli