WHITES CORNER – Il Leeds passa al Medejski

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Ciao amici lettori di Passione Premier League e benvenuti al primo pezzo del nuovo Whites Corner! Sì è vero, “noi” Whites non siamo in Premier – ed anzi quest’anno lottiamo per rimanere in Championship – ma Leeds ed “IL” Leeds, lo United vero, made in Yorkshire, riscuote sempre gran fascino ed attenzione, sia sul campo che fuori dal campo a causa delle vicissitudini societarie storicamente legate al DNA della squadra, ad oggi ancora più vicine a noi ed all’Italia data la figura di presidente ricoperta da Massimo Cellino al club.
Ed allora perchè non parlarne?
Lo racconteremo infatti, seguendone le partite e gli eventi salienti della stagione, a partire da quella in corso.

E quale miglior modo per esordire ed inaugurare il Whites Corner se non con una vittoria?
In effetti modi migliori non ce ne sono, soprattutto se la vittoria è stata ottenuta sull’ostico campo del Reading e dà ossigeno ad una classifica allarmante, ma che sarebbe stata senza dubbio peggiore con una sconfitta, alla luce delle spinte dal basso del Millwall, attualmente terz’ultimo.
Ma andiamo con ordine.

IL PREPARTITA – Trentesima giornata, Madejski Stadium, Reading-Leeds. Si arriva con appena 32 punti in classifica ed un ruolino di marcia in trasferta tutt’altro che invidiabile: solo 2 le vittorie,  4 i pareggi e ben 8 le sconfitte. E come se non bastasse il Leeds non vince in casa del Reading dal lontano 1987, quando il Madejski Stadium non era nemmeno un progetto ed i Royals erano di casa all’Elm Park.
Situazione precaria che si aggrava alla luce delle assenze nella line-up titolare di Austin (febbre) e Cooper (distorsione) e Berardi. Redfearn opta così per un prudente 4-5-1 puntando forte sui talentuosi giovani dell’Academy che tanto bene stanno facendo in questa difficile parte del campionato. Torna Bellusci nel reparto arretrato che completa la coppia centrale con il possente Bamba, neo-acquisto dal Palermo, già capitano e leader della difesa. Wootton e Taylor si posizionano come terzini, Mowatt e Byram come esterni di centrocampo, Bianchi e Murphy agiscono centralmente e il duttile Cook si posiziona più avanti alle spalle di Morison unica punta.

IL MATCH – Dal fischio d’inizio sono i padroni di casa che provano maggiormente a spingere ma un ritrovato equilibrio tra i reparti permette al Leeds di reggere senza grossi affanni ed anzi provare a ripartire come con Cook al 12′, a lato, e con il primo tiro in porta del match effettuato da Bianchi, ma bloccato da Federici. Piove sul bagnato quando poi proprio il centrocampista ex Modena sarà costretto a dare forfait, infortunio ai legamenti collaterali per lui, stagione probabilmente finita. Entra dunque Sloth che cambia posizione con Cook portandosi sulla trequarti. Grossa occasione per Morison che però conferma la sua scarsa vena realizzativa, colpendo il quarto palo di stagione al minut0 35 e lasciando lo “0” nella casella dei gol realizzati.
Nella ripresa parte forte il Reading premendo contro la difesa del Leeds ma impegnando Silvestri una sola volta. Al 63′ però il gol: Murphy raccoglie palla da Sloth e da 30 metri conclude forte e trova la rete avvalendosi di un non impeccabile Federici. Terzo gol in un solo mese per Murphy al quale ha forse giovato il periodo di assenza dal campo impostogli da Redfearn.
La partita ora prende una certa piega ed il Leeds si abbassa naturalmente cercando di far male in contropiede. Si corrono così solo due significativi pericoli fino al 90′ quando Silvestri salva con i piedi su Williams e un cross di Obita attraversa l’area di rigore senza però trovare deviazioni. Nel primo minuto di recupero il Leeds raddoppia, sfruttando alla grande un contropiede ben costruito che manda in porta Morison. L’attaccante sbaglia ancora a tu per tu col portiere ma la respinta gli è favorevole e serve con un buon cross Byram che, a porta vuota, deposita di testa in fondo alla rete lo 0-2.

IL POST – Clean sheet, terza vittoria in trasferta e continuato il buon momento del nuovo anno dove la squadra di Redders ha conquistato 11 punti sui 18 disponibili, perdendo solo col Brentford in una partita dove hanno molto pesato delle dubbie e numerose decisioni arbitrali.
Vittoria fondamentale, soprattutto alla luce degli altri risultati. Il Millwall corsaro a Birmingham non permette di allungare sulla zona retrocessione ma gli stop di Rotherham, Charlton e Brighton permettono di mettere qualche altra squadra in mezzo. La classifica non sorride ma non piange e si dimostra in realtà ancora un rebus: dallo Sheffield Wednesday undicesimo ed il Millwall terz’ultimo ci sono solo 9 punti, le distanze sono ridotte ed ogni partita da qui alla fine rischia di stravolgere l’assetto della lotta alla retrocessione.

IL FUTURO – Fondamentale a questo punto vincere gli scontri diretti. Sabato a Elland Road arriva proprio il Millwall, in una partita da non sbagliare per correre al riparo verso posizioni più tranquille e pensare con più calma e tranquillità ai futuri impegni. A conti fatti mancherebbero 6 vittorie per la salvezza, portarle a 5 già dalla prossima non sarebbe di certo un peccato.