Robbie Keane: un caldo vento irlandese nel freddo pomeriggio di Wolverhampton

0
539
LONDON, ENGLAND - APRIL 16: Robbie Keane of West Ham United celebrates scoring the opening goal during the Barclays Premier League match between West Ham United and Aston Villa at the Boleyn Ground on April 16, 2011 in London, England. (Photo by Tom Dulat/Getty Images)

2 Gennaio 2012, l’Aston Villa di McLeish perde 2 a 0 in casa contro lo Swansea di Brendan Rodgers. I tifosi sono infuriati e chiedono nuovi innesti nel mercato invernale. Da qui nasce la decisione da parte della dirigenza di prendere un attaccante d’esperienza. I gol di Darren Bent e le buone prestazioni di Gabriel Agbonlahor sembrano non bastare più ad una squadra che pecca di discontinuità. Le cessioni estive di Young, Downing, Carew e Reo-Coker hanno senza dubbio influito sulla qualità di una rosa reduce da un buon nono posto. Un discreto girone d’andata non è bastato ai tifosi per giustificare l’operato della dirigenza claret and blue, colpevole di non essere riuscita a rimpiazzare degnamente i partenti.

L’Aston Villa quindi approfitta della pausa invernale per acquistare una punta d’esperienza.  La dirigenza quindi decide di puntare fortemente su Robbie Keane, attaccante reso leggendario soprattutto per le sue prestazioni con la maglia del Tottenham. Nel 2011 la punta irlandese firmò per il LA Galaxy, squadra diventata famosa nel 2007 per l’acquisto di David Beckham. Nonostante fosse soddisfatto della sua esperienza americana, Robbie spinse fin da subito per tornare in Premier League, affascinato dalla prospettiva di poter tornare a dire la sua nel campionato inglese. Questa sua ferrea volontà aiutò le trattative con i Villans che lo annunciarono il 12 Gennaio 2012. L’esordio arrivò dopo appena 2 giorni dalla firma in occasione del pareggio casalingo contro l’Everton quando subentrò a Warnock.

Non passò molto tempo prima di vedere un gol di Keane in maglia Villa. La data è scolpita nelle menti di tutti i tifosi: 21 Gennaio 2012. Il luogo fu il Molineux Stadium di Wolverhampton dove si tenne uno dei numerosi derby delle Midlands tra i padroni di casa dei Wolves e il Villa. Il destino volle che l’avventura calcistica di Robbie iniziasse proprio ai Wolves nel lontano 1997. Da quelle parti lasciò un ottimo ricordo di sé diventando il capocannoniere del club durante la stagione 1998-1999. Quella partita vide il suo esordio  dal primo minuto in maglia claret and blue. Al rigore segnato da Bent risposero le reti di Edwards e Kightly. Gli ospiti iniziarono a perdere le speranze di una possibile rimonta dopo l’infortunio del gioiellino di Villa Park, Gabriel Agbonlahor, uscito dolorante dopo appena un minuto della ripresa. Robbie Keane però pareggiò i conti al minuto 54 con un tiro non irresistibile sufficiente però a battere un incerto Hennessey. I padroni di casa apparirono in difficoltà nel secondo tempo, rimanendo in 10 uomini dopo un brutto fallo di reazione di Henry su Albrighton. L’ex attaccante di Inter e Liverpool decise di approfittare di questo buon momento dei suoi insaccando la rete del definitivo vantaggio ospite. Robbie segnò un rete rimasta nella storia del club sia per la sua importanza che per la sua bellezza. L’attaccante raccolse un pallone spazzato dalla difesa dei Wolves, mise la palla sul destro e calciò un siluro che batté il portiere di casa sbattendo sulla parte interna della traversa. Lo stadio rimase ammutolito. A festeggiare furono solo i tifosi ospiti giunti da Birmingham per assistere a questo derby. Robbie però non esultò, sapeva di aver fatto perdere la sua vecchia squadra e quindi decise di non festeggiare in segno di rispetto nei confronti dei suoi vecchi tifosi.

Dopo la partita McLeish parlò di Robbie usando due parole molto semplici: “Absolute class” che in inglese significa classe assoluta. Questi due termini descrissero perfettamente la classe di questo attaccante irlandese entrato a piedi uniti nella storia del calcio inglese. Segnò un altro gol, nella sconfitta del Saint James Park contro il Newcastle. Quella stagione si concluse con un deludente sedicesimo posto, appena 2 punti sopra il Bolton retrocesso. La domanda sorge spontanea: chissà se saremmo rimasti in Premier senza quella doppietta in un freddo pomeriggio di Gennaio?. La salvezza arrivò passando anche dai piedi di quel fenomeno irlandese chiamato Robbie Keane.

Zaina Alberto