Cosa dobbiamo aspettarci dal Leeds in Premier League

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Marcelo Bielsa (©Getty Images)

Sono passati sedici lunghissimi anni da quando per l’ultima volta il Leeds United ha calcato i campi della Premier League. Un lasso di tempo interminabile per un club storico e per una città così profondamente legata alla propria squadra. Digiuno di grande calcio che però s’interromperà il prossimo 12 settembre, quando i Whites sfideranno ad Anfield Road il Liverpool, gara che si preannuncia imperdibile e che segna l’atteso ritorno del Leeds nel massimo campionato inglese.

L’acquisizione da parte di Andrea Radrizzani è stato senza alcun dubbio il punto di svolta per la storia recente di questo società. L’imprenditore italiano, in relativamente poco tempo, ha rivoluzionato e riprogettato il club; dimostrandosi brillante e lungimirante nelle scelte manageriali e sportive. Infatti dopo aver acquistato Elland Road, ha anche ristrutturato l’apparato dirigenziale scegliendo uomini di grande esperienza. Il nativo di Rho però ha capito quasi subito che per tornare in Premier League era necessario rischiare, lasciarsi trasportare anche dall’istinto e così nell’estate del 2018 ha deciso di affidare la squadra a Marcelo Bielsa.

L’avvento del tecnico argentino ha sortito effetti certamente positivi e ha galvanizzato l’ambiente. Nella prima stagione sotto la sua guida i Whites hanno sfiorato la promozione, un’annata sì positiva ma non certo priva di rimpianti. Il crollo nell’ultima parte di campionato, dopo essere stati a lungo in vetta, e l’eliminizione ai playoff contro il Derby County hanno sicuramente lasciato l’amaro in bocca, ma il “Loco” e Radrizzani non si sono di certo scoraggiati, ben consapevoli di essere sulla strada giusta. Il progetto Bielsa è proseguito a spron battuto e lo scorso mese di luglio il Leeds ha ottenuto la tanto agognata promozione in Premier League.

L’annata 2019/2020 dei Whites è stata senza alcun dubbio da incorniciare. Il club ha chiuso al primo posto totalizzando ben 93 punti, staccando di dieci lunghezze il West Bromwich Albion piazzatosi secondo. Il Leeds targato Marcelo Bielsa incarna perfettamente lo spirito dell’argentino. I suoi ragazzi infatti giocano un calcio aggressivo, dinamico, offensivo e pressano a tutto campo proprio come vuole il “Loco”. In Championship il sistema architettato dall’allenatore ex-Athletic Bilbao è funzionato alla perfezione, rimane da capire se si adatterà ugualmente bene ad un campionato competitivo e di alto livello come la Premier League.

Marcelo Bielsa ripartirà da alcuni giocatori che nell’ultima stagione hanno fatto decisamente bene, calciatori che ormai conoscono benissimo le sue idee e che negli ultimi mesi le hanno applicate alla perfezione. Un punto fisso è senza alcun dubbio Luke Ayling, terzino destro in grado di giocare anche come difensore centrale. L’inglese, nonostante il ruolo, è un giocatore che ama spingere e quando lo fa è anche molto pericoloso, basti pensare che nell’ultima stagione ha messo a segno ben 4 reti e ha fornito 5 assist, bottino di tutto rispetto per un difensore. A centrocampo non si può non citare Kalvin Phillips, mediano roccioso fondamentale per l’equilibrio della squadra. Al nativo di Leeds viene chiesto semplicemente di rompere il gioco avversario e nell’ultima stagione ha dimostrato di saperlo fare in maniera più che egregia. Pablo Hernandez invece è l’uomo che garantisce qualità e visione di gioco. L’esperto giocatore spagnolo è un fantasista abilissimo sia a trovare il gol sia nel mettere i compagni nelle migliori condizioni per segnare. L’attaccante di riferimento per la squadra è senza alcun dubbio Patrick Bamford. Centravanti bravissimo a fare il lavoro “sporco” richiesto da Bielsa, ma che comunque trova con regolarità la via della rete, per lui 16 reti in questa stagione.

Il club inglese è molto attivo anche sul mercato e sta studiando con attenzione tutte le occasioni e i profili più congeniali per completare e migliorare la rosa in vista della prossima annata. Per ora il “colpo” è la conferma di Helder Costa. La talentuosa ala portoghese, che ha fatto molto bene in prestito la scorsa stagione, è diventato a tutti gli effetti un giocatore del Leeds United. I Whites infatti hanno sborsato ben 17,7 milioni di euro per acquistarlo a titolo definitivo dal Wolverhampton. Diversa la situazione che riguarda Ben White, giovane difensore centrale che è “esploso” quest’anno sotto la guida di Marcelo Bielsa. L’inglese, attualmente di proprietà del Brighton, ha ben figurato nella sua stagione in prestito ad Elland Road. Il club di Radrizzani sta facendo di tutto per acquistarlo definitivamente, ma le richieste elevate dei Seagulls e la concorrenza degli altri club rendono questa operazione decisamente complicata.

Stando alle notizie riportate dai media inglesi il mercato in entrata non si limiterà al solo acquisto di Helder Costa. I nomi caldi che circolano in questo momento per il ruolo di centravanti sono quelli di Odsonne Edouard, stella del Celtic, Michy Batshuayi e Rodrigo del Valencia. Sulla fascia si pensa a Ryan Kent del Glasgow Rangers oppure a Divock Origi, jolly offensivo del Liverpool. A centrocampo i rumors provenineti dall’Inghilterra parlano di un interessamento per il giovane Florentino Luis del Benfica, mentre per il reparto arretrato l’obiettivo numero uno resta il già citato Ben White.

Chiaramente il Leeds United per la sua storia, per la sua tradizione, per il valore della rosa attuale non può essere considerato come una semplice neo-promossa. I Whites tornano in Premier League per restarci a lungo e ritagliarsi uno spazio di rilievo che ormai manca da troppo tempo a questa squadra e a questa città. Il primo anno non sarà sicuramente tutto rose e fiori, ma l’attuale proprietà ha dimostrato in più occasioni di saper navigare bene anche nella tempesta e se i risultati tardassero ad arrivare la società non farà certamente scelte impulsive e deleterie per il club. Una salvezza tranquilla potrebbe essere l’obiettivo stagionale, ma considerando la “lucida follia” di Bielsa e l’intraprendenza di Andrea Radrizzani, i Whites potrebbero puntare anche a traguardi più prestigiosi.

di Andrea Gozio