Sunderland-Swansea 0-0, appuntamento con i 3 punti rimandato per i Black Cats
Dopo quattro pareggi ed una sconfitta nelle prime cinque partite, l’inizio del Sunderland è stato un po’ più lento in confronto alle aspetative del suo manager, ma Gus Poyet è convinto di aver imboccato la strada giusta. In un’intervista rilasciata al Guardian la guida dei Black Cats si è detta poco sorpresa del brillante avvio di stagione degli Swans, dichiarando che l’attuale quinto posto degli uomini di Gary Monk è una ricompensa per la loro stablilità, complice la continuità del sistema di gioco importato da Martinez e mai rivoluzionato dalle successive guide tecniche.
Le Formazioni:
Sunderland: Mannone, Jones, van Aanholt, Vergini, O’Shea (c), Larsson, Rodwell, Cattermole, Johnson, Buckley, Wickham.
— Sunderland AFC (@SunderlandAFC) 27 Settembre 2014
#Swans starting XI v @SunderlandAFC: Fabianski, Rangel, Fernandez, Williams (C), Taylor, Ki, Shelvey, Sigurdsson, Dyer, Routledge, Gomis. — Swansea City FC (@SwansOfficial) 27 Settembre 2014
PRIMO TEMPO:
Prima frazione di gara poco generosa sul piano delle emozioni. Apre la caccia al piccione Dyer con un mancino dal limite che termina ampiamente alto. All’undicesimo prima occasione per la squadra di casa. I tre giocatori offensivi combinano bene e sul cross di Buckley, Wickham pizzica il pallone che finisce la sua corsa orizzontale sul sinistro di Jonhson: Fabianski respinge a lato non senza difficoltà. Lo Swansea pressa alto con sei uomini nella metà campo dei Black Cats, che invece sul possesso sterile dei gallesi arretrano aspettando l’avversario. Al ventesimo l’ex della partita, Ki, regala la soddisfazione di un “olè” ai tifosi biancorossi con una pretenziosa conclusione da fuori. Superata la mezzora il Sunderland aumenta la pressione offensiva, ma riesce solo a fare incetta di corner. Proprio dalla bandierina arriva la miglior occasione per i padroni di casa con Vergini che mette la testa sul sinistro sporco di Cattermole, ma Fabianski è ancora bravo a rispondere. Nel countodown del 45′ da registrare solo un brutto intervento di Cattermole su Sigurdsson che gli costa il giallo
SECONDO TEMPO:
Il primo tiro verso lo specchio della ripresa è opera di Sigurdsson, ma Mannone raccoglie il pallone senza affanni tra le sue braccia. La manovra delle due sqadre è lenta e prevedibile, così Poyet prova a cambiare qualcosa inserendo prima Gomez per Rodwell, poi Alvarez per un deludente Johnson. Al minuto 67′ i biancorossi chiedono ad Atkinson un rigore per una trattenuta di Fernandez su Wickham. Ci poteva stare. L’ingresso di Alvarez ridà vigore al Sunderland che prova insistentemente a sfondare sulle fasce grazie alle iniziative dell’argentino e di Buckley, autore di una seconda frazione di gara molto positiva. Proprio dai piedi di Buckley nasce prima un sinistro che attraversa tutta l’aria senza trovare alcuna deviazione, poi il secondo giallo per Caio Rangel. La spinta del Sunderland elettrizza lo Stadium Of Light che aumenta decisamente i decibel. L’ultimo atto del monologo biancorosso è un colpo di testa del neo entrato Fletcher che però non trova la rete per pochi centimetri, per la prima vittoria i Black Cats dovranno attendere ancora.
Tutto sommato una buona prova degli uomini di Poyet, a cui è davvero mancato solo lo spunto decisivo nonostante una prima frazione di gara piuttosto incolore. Da registrare la casella 0 alla voce “Gol” per Connor Wichkam, lo scorso anno provvidenziale deus ex machina della stagione biancorossa. Lo Swansea di Garry Monk pare invece aver perso la freschezza delle prime uscite, ma dopo due giornate a secco di punti riesce a sbloccare la propria classifica.
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