Vorrei scrivere, raccontare, diffondere, esprimere, condividere quello che il nostro West Ham United sta combinando in questa stagione, vorrei che ci fossero le parole adatte, ma non è così: per anni abbiamo gioito e sofferto senza chissà quali obiettivi se non l’essere noi stessi fino alla fine e la possibilità di raggiungere traguardi insperati non cambia le cose, la differenza la sta facendo lo spirito di questo team, quella West Ham way da tanti vituperata e che qualche allenatore del passato aveva addirittura additato come chimera inesistente. Noi siamo noi, affrontiamo tutto a viso aperto senza paura e senza rimpianti, e questa squadra incarna perfettamente l’ideale claret&blue, a partire dal condottiero croato fino all’ultimo dei magazzinieri: fieri, mai domi, mai stanchi. Rimontare all’ultimo secondo da due a zero a due a tre in trasferta contro i Toffees… inutile, mi lasci senza parole (e con il cuore a mille) WHUFC.
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Numeri a Goodison Park – 1. Seriously, i giocatori dell’Everton li vedrei meglio come protagonisti dell’illustre quadro di Courbet “Gli Spaccapietre” piuttosto che su un campo da calcio. Stavolta la palma va a Mirallas in particolare, dopo che all’andata già McCarthy e Coleman ci avevano fatto imprecare coi loro interventi al limite del criminale: in questo caso perlomeno l’arbitro si degna di tirare fuori un secondo giallo, al posto dei soliti buffetti di rimprovero e il buon Kevin lascia, senza rimpianto alcuno da parte mia, il rettangolo di gioco già al trentaquattresimo del primo tempo.
2. Purtroppo è un dato di fatto, se i ragazzi entrano con la testa tra le nuvole non c’è storia, anche in superiorità numerica sembriamo la sparuta squadretta altoatesina scelta come vittima sacrificale da qualche big per la preparazione estiva: un gol nel primo tempo, un gol nel secondo, un rigore contro e la sensazione che vada tutto maledettamente storto. Non ci riesce nulla, i cross, i passaggi più semplici, le marcature più ovvie diventano ostacoli insormontabili… pareva che solo la solita “sparuta rappresentanza” di tifosi claret&blue allo stadio e il condottiero croato stessero guardando la partita, perché i ragazzi non erano certamente scesi in campo con la testa.
3. Lukaku è una dannata maledizione vestita di blu: è sul serio puntuale come “Una poltrona per due” a Natale, quando gioca contro di noi deve sempre fare il fenomeno, un gol da posizione defilata con un buon movimento associato ad una marcatura “leggerina”, un assist in mezzo a settantacinque Irons, che guardano il cielo invece di Lennon, e finiamo sotto due a zero. La buona sorte però inizia ad abbandonare la nostra bestia nera, la quale, omaggiata di un rigore al minuto sessantanove, lo sbaglia con un tiro debole e nemmeno troppo angolato. Adrian, a dire il vero non proprio con entrambi i piedi sulla linea di porta, respinge senza problemi. Il vento sta cambiando.
4. Antonio si deve essere offeso perché negli ultimi Irons Corner si è sottolineato il fatto che tutte le sue marcature sono casalinghe e ce l’ha messa proprio tutta per sfatare il tabù del gol in trasferta, riuscendoci con un’incornata possente su cross apparentemente innocuo dell’Eminenza Grigia Mark Noble, sempre presente, sempre importante. Il minuto è il settantasettesimo, e la riscossa è appena cominciata.
5. Che aggettivi usare per The Flash Payet? In nessuna lingua esistono parole per descriverlo, si può solo vivere ed esultare per le sue magie: prima, imbeccato da Antonio, sciabola un assist per Sakho che in mezzo alla disorientata difesa Toffees non può sbagliare il pareggio, poi, non contento, pensa bene di segnare il gol decisivo della partita, giusto per farci impazzire! Che azione ragazzi: capocciata di Andy, tocco di Sakho e ascesa al paradiso di The Flash… I just don’t think you understand!
Il sogno continua? – Con questa squadra non si capisce perché dovremmo smettere di sognare. Tutti si impegnano, lottano e dando il massimo i risultati stanno arrivando: il condottiero croato è soddisfatto, ma deve tenere i piedi per terra, ci aspetta una trasferta durissima in quel di Manchester, faremo infatti visita ai Red Devils per il sesto turno di FA Cup: negli ultimi due confronti diretti abbiamo racimolato due pareggi, che sia ora di cominciare a far pendere la bilancia dalla nostra parte?
Per saperlo non ci resta che mettere le birrette in fresca e attendere domenica pomeriggio alle italiche 17:00 in punto, per allora avremo messo da parte l’entusiasmo che ci lascia senza parole per indossare l’euforia da match-day, pronti a far sentire come sempre, chi dallo stadio e chi da casa, il nostro sostegno ai ragazzi…
COME ON YOU IRONS!
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