Non so se tutti ricordano quando l’ex juventino Stefano Tacconi profetizzò l’immediata uscita dal calcio del Cavaliere Silvio Berlusconi neo presidente del Milan alla super velocità con cui ci era arrivato, cioè con quella di un fiammante elicottero con tanto di cavalcata delle Valchirie in sottofondo.Beh, nonostante gli ultimi sgraziati anni rossoneri possiamo affermare che il portiere non ci prese per nulla e fece una figuraccia a differenza dei sempre pungenti giornalisti inglesi che con una lunga serie di scherni presero in giro la “parata pre-partenza Mondiali 1978 ” della vicina e mai amica Scozia e ne previdero un rapido ritorno a Glasgow.
Si giusto,ce lo si chiede subito.Ma perché mai la Scozia ha organizzato addirittura una parata (con 20.000 persone) prima di partire per un Mondiale di calcio?? Mica l’avevano vinto(anche se ne erano praticamente certi)!!!!! Le ragioni che gasarono a tal punto l’ambiente e specialmente l’allenatore MacLeod sono almeno due e cioè: 1)La Scozia era l’unica rappresentante dell’intero Regno Unito in quanto il Galles era stato eliminato nel girone di qualificazione proprio dagli scozzesi, la povera Irlanda del Nord non aveva giustamente avuto possibilità con l’Olanda e l’Inghilterra era rimasta a casa per “colpa” di un’Italia che si rivelerà nuova, bella e frizzante. 2)La cosiddetta “Tartan Army” era abbastanza forte, certo non per vincere, ma sicuramente attrezzata per ben figurare ed andare molto avanti nella competizione grazie alla presenza di tanti grandi giocatori, molti dei quali nel fiore degli anni tra i quali spiccavano Dalglish, Souness, Gemmill,Johnstone e Jordan, insomma di certo non tutte le nazionali avevano un parco giocatori cosi.
Arrivato in Argentina(quasi superfluo sottolineare l’onnipresenza dei militari di Videla) insieme alla sua armata il tecnico MacLeod ovviamente si rifiutò di visionare i prossimi avversari peruviani perché già sapeva tutto degli avversari,infatti aveva visto qualche cassetta e i gironali d’oltreoceano li avevano definiti dei quasi dilettanti. Quindi gli scozzesi all’esordio col Perù il 3/6/1978 a Cordoba persero per 3-1. E non fu certo frutto di episodi e non fu colpa solamente di qualche errore di formazioni nei britannici; fu proprio che i sudamericani erano meglio organizzati e molto molto più rapidi ed ebbero per 90 minuti 90 il più completo controllo del match con il mago Cubillas a decidere anche se pioverà o meno nei pressi della mediana.Ma il nostro MacLeod incassa bene e ordina di ripulire la mente da questa sfortunata partita e di pensare solo a portare a casa la vittoria nella seconda sfida del girone con la cenerentola Iran.Impossibile sbagliare dai su, questi appena sanno le regole. Vero ma se pochi giorni prima della partita il tuo attaccante Johnstone viene fermato dall’antidoping perché ha preso un farmaco permesso a casa della Regina ma vietato dalla Fifa e i giornalisti inglesi ne approfittano per alzare un mega-polverone(ma già gli bastavano le storie sui festini notturni dei giocatori per far polemica) la situazione cambia radicalmente. Infatti il 07/06 sempre a Cordoba Iran e Scozia impattano sull’1-1. Incredibile a dirsi anche un’ora prima del match.Ma non fu che la Scozia prese otto pali e non vinse per sfortuna ma ancora una volta e contro avversari inferiori al Perù si vide un’incredibile deficienza organizzativa specialmente a livello tattico, quasi inaccettabile per una squadra con quelle individualità.
Il terzo atto del girone prevedeva nientemeno che la sfida con i maestri olandesi primi nel girone e contro cui la Scozia doveva vincere con ben tre reti di scarto per passare alla fase successiva.La partita si tenne il giorno 11 a Mendoza e fu straordinaria anche per gli ormai depressi tifosi della tartan army(ancora più giù per lo scandalo di MacLeod che aveva venduto un’intervista esclusiva allo Scottish daily per 25.000 sterline);Souness(finalmente in campo dall’inizio), Gemill e compagni diedero fondo a tutta la loro riserva d’orgoglio nonostante l’iniziale svantaggio a firma di Rensenbrink. L’1-1 partì proprio dai piedi di Souness, il cui cross venne girato di testa da Jordan verso Dalglish, che con una terrificante botta al volo ristabilì la parità. A inizio ripresa Willy van de Kerkhof stese l’incontenibile Souness in area, e Gemmill trasformò il penalty del vantaggio. Gli olandesi, perso per infortunio ilproprio motore di centrocampo Neeskens, tentennavano e arretravano di fronte alla ritrovata carica scozzese, con un MacLeod risorto a vita nuova in panchina che si sbracciava incitando costantemente i suoi uomini.
A 20 dalla fine su un rimpallo da una palla in uscita dai difensori olandesi Gemmil scrive un pezzo di storia scozzese con un gol straordinario: tre dribbling filati filati su Jansen,Krol e Poortvliet e tiro imprendibile per Jongbloed.3-1.Manca un solo gol ad una storica qualificazione.Lo stadio entra giustamente in fibrillazione ma ci pensa Jonny Rep a riportare tutti sulla terra con un bolide che fissa il risultato finale sul 3-2 e sancisce la terza eliminazione consecutiva degli scozzesi per differenza reti(forse è un record).
Nonostante questo la Scozia di quegli anni è stata sicuramente la più talentuosa e più bella e il gran gol di Gemmil nel 78 ne fu la copertina.
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