Con l’inizio del campionato europeo per nazioni è necessario e doveroso guardarsi anche alle spalle per ricordare o scoprire che storia e familiarità ha la nazionale dei tre leoni con questa competizione molto particolare e , a parere di chi scrive, più complicata e scottante di un campionato mondiale. Si, semplicemente perché si fa selezione fin da subito.Nonostante il continuo ed enorme sforzo della UEFA per distruggere(in stile Coppa Uefa) la manifestazione ormai tanto cara ai tifosi del vecchio continente con l’aumento delle partecipanti(da 16 a 24 in un torneo di una sola federazione), inspiegabile se non per i soliti discorsi di bacini di utenza, raggiungimento di un maggiore numero di spettatori anche se il calcio specialmente quello europeo non ha bisogno di nuovi spettatori ma necessita come l’aria del riavvicinamento di quelle persone che in un partito politico verrebbero definite come la “base”.Ah, dall’edizione del 2020 non sarà più solo una nazione ad ospitare la manifestazione ma ben 13 città diverse e onestamente ci sono sia dei pro che dei contro in questa decisione ma fortunatamente abbiamo ancora 4 anni per pensarci.
Tornando alla nostra cara nazionale inglese guardandoci alle spalle bisogna subito dirci che non c’è mai stato un grande feeling fra i tre leoni e gli europei ma qualcosa è stato pur fatto.Andiamo con ordine:
FRANCIA 1960-Prima edizione del torneo facilmente indicabile come embrionale viste le ragionevoli difficoltà organizzative della neonata UEFA e della contemporanea assenza di Germania Ovest, Italia e Inghilterra che non ci pensano nemmeno un secondo a partecipare snobbando il torneo e considerandolo senza futuro e comunque di seconda fascia.Sbaglieranno e torneranno presto suoi loro passi quasi subito dopo aver visto i 100.000 spettatori di Mosca nella prima partita degli ottavi di finale fra URSS e Ungheria(solo semifinale e finale vennero giocate in Francia). Vincerà l’URSS in finale contro la Jugoslavia per 2-1.
SPAGNA 1964-Edizione in cui si comincia a far sul serio grazie ai protagonisti che salgono in cattedra:su tutti il danese Madsen, un Suarez regale e le solite URSS e Ungheria.La Germania Ovest non partecipa per volere del suo ct (come cambiano i tempi), Italia e Inghilterra partecipano anche se vedono il torneo solo come tappa di avvicinamento ai Mondiali 1966.Saranno entrambe presto punite da questa supponenza, l’Inghilterra addirittura al primo turno in un doppio confronto con la Francia.Andata a Sheffield il 3 ottobre 1962 1-1.Già questo pareggio rappresenta una sconfitta e l’aria intorno a Sir Winterbottom si fa pesante, in pratica se non passa il turno e non fa strada nel torneo verrà fatto fuori a soli due anni dall’inizio del Mondiale da giocare in casa.La commissione tecnica non gli farà fare nemmeno il ritorno,infatti al Parco dei Principi il 27 Febbraio 1962 si presenta in panca Alf Ramsey che chiede “poteri decisionali” che a malincuore gli vengono concessi e il buon vecchio Alf riesce anche a resistere all’onta che deriverà dopo questa partita: nettissimo 5-2 per gli odiati francesi e amaro ritorno in patria a leccarsi le ferite che diventeranno cicatrici fondamentali per alimentare il più grande successo del calcio britannico che verrà dopo solo 2 anni.Vince la Spagna in finale con l’URSS per 2-1 e il generalissimo ne sarà estremamente felice.
ITALIA 1968- Inghilterra inserita nel gruppo di qualificazione numero 8 insieme a Galles, Scozia e Irlanda del Nord ma le partite di questo girone non vennero mai giocate infatti per determinare chi potrà andare in Italia verranno sommati i punti del torneo Interbritannico del 1967 e 1968 e quindi:Inghilterra 9 , Scozia 8 , Galles 4 , Iralnda del Nord 3.I tre leoni arrivano ai quarti di finale con la Spagna molto sicuri di sé con il titolo mondiale cucito sul petto e con praticamente la stessa formazione: iberici battuti sia a Wembley che al Santiago Bernabeu (1-0 e 2-1) e si vola agilmente in Italia dove però l’aspetta una temibilissima (anche a detta dei tabloid inglesi) Jugoslavia guidata dal ct Mitic. In quel di Firenze si giocherà una semifinale splendida soprattutto per la finezza tecnica degli slavi contrapposta all’eccessiva prudenza,quasi paura, degli inglesi. Paura che viene giustamente punita da un immenso Dzajic che sfugge a Moore e sigla l’1-0 finale(in questa partita ci fu la prima espulsione ai danni di un giocatore inglese dopo 424 partite ufficiali).Solo un contentino finale la vittoria per il terzo posto contro l’URSS(2-0 Charlton,Hurst).Vince l’Italia padrona di casa dopo una partita di ripetizione contro la Jugoslavia.
BELGIO 1972- Girone di qualificazione abbastanza facile infatti : Inghilterra 11, Svizzera 9, Grecia 3, Malta 1. Quarti di finale esplosivi ma che durano praticamente solo una partita infatti il nuovo mix di nuove speranze e reduci dalla vittoria mondiale disegnato dal Sir Ramsey viene letteralmente spazzato via da una Germania Ovest(si sono sempre loro) travolgente e dominante. Il 29/4/1972 i tedeschi conquistano Wembley battendo 1-3 l’Inghilterra che non entra quasi mai in partita nonostante al minuto 78 Lee pareggia in gol iniziale di Uli Hoeness ma poi la Germania si arrabbia per davvero e tra l’84 e l’88 Gunter Netzer e Gerd Muller fissano il risultato. Superfluo e sonnacchioso 0-0 al ritorno a Berlino.Quantomeno la Germania vincerà anche il torneo mostrandosi imbattibile in quell’anno.
JUGOSLAVIA 1976- Gruppo di qualificazione numero 1 complicato con Cecoslovacchia, Portogallo e il materasso Cipro. L’Inghilterra fisica e aggressiva come il suo nuovo ct Don Revie parte forte con tre vittorie e un pareggio(tutte in casa con la sola eccezione della vittoria in Cipro) ma che si scioglie nell’ostica Bratislava nell’Ottobre ’75 perdendo per 2-1 contro la sempre ostica Cecoslovacchia e non reagisce nella successiva trasferta di Lisbona non andando oltre l’1-1.Si rivelerà fatale l’iniziale pareggio (0-0) all’andata mentre i cecoslovacchi distruggono i lusitani 5-0.Quindi Cecoslovacchia 9,Inghilterra 8,Portogallo 7,Cipro 0. Vincerà proprio la Cecoslovacchia ai rigori contro la Germania Ovest grazie all’ultimo e decisivo rigore (primo cucchiaio della storia) di Antonin Panenka.
ITALIA 1980-Ingresso alla fase finale facile facile:Inghilterra 15,Irlanda del nord 9,Irlanda 7,Bulgaria 5,Danimarca 4.Si arriva in Italia e per la prima ci sono i gironi anche nella fase finale: gli inglesi sono con Italia,Belgio e Spagna. All’esordio un tiratissimo Belgio-Inghilterra finisce 1-1 con reti di Wilkins a cui risponde a stretto giro Cuelemans. Successiva storica sconfitta con l’Italia a Torino per un classicissimo 1-0 con rete di un magnifico Tardelli e inutile finale vittoria contro le furie rosse per 2-1 dato che nell’altro scontro del girone il Belgio e i padroni di casa non riescono ad andare oltre lo 0-0 che manda il Belgio in finale(perderà con i tedeschi dell’Ovest per 2-1) e l’Italia alla finalina con la Cecoslovacchia che vincerà ai rigori, indi:Belgio e Italia 4,Inghilterra 3 e Spagna 1. Rientro a casa pieno di rabbia e polemiche.
To be contiunued….
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