IRONS CORNER – Caos West Ham

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CC – toastbrot81

Oggi è difficile essere un tifoso dei Martelli: la squadra ultimamente gioca senz’anima, perde gare che dovrebbe vincere (Nottingham Forest), viene umiliata senza possibilità d’appello in match in cui dovrebbe mostrare tutto il proprio orgoglio e vender cara la pelle (Manchester City), riesce a strappare un risultato positivo  solo contro una delle compagini più sgangherate della Premier (Cardiff City), salvo poi ripiombare nel buio più totale sabato scorso contro i Magpies.

DOMINIO NEWCASTLE – Sulla partita nello specifico vi rimanderei al lucido ed impietoso commento del collega Andra Simmi nel suo Magpies Corner, mi limito qui a sottolineare come sabato ad Upton Park si sia vista una sola squadra giocare a calcio, e, purtroppo per noi tifosi, quella squadra non era il West Ham. Dove sia finito il tradizionale spirito claret&blue del bel gioco palla a terra, indipendentemente dal risultato finale, non è dato sapere: i ragazzi nel weekend hanno tirato fuori una prestazione degna al massimo di un derby “scapoli-ammogliati” POST-birretta di saluto, e al solito, gli unici a salvarsi nella disfatta sono stati i tifosi presenti al Boleyn Ground, encomiabili.

FABER EST SUAE QUISQUAE FORTUNAE – Partiamo dal nostro “amatoBig Sam: “l’omone di Dudley” si paragona a Moyes per la grande pressione che grava su di lui in questo momento, anche considerato l’imminente trasferimento (2016 si dice) all’Olympic Stadium che non permetterebbe passi falsi in stagione. Losmemorato di Dudley nel fare le sue considerazioni dimentica che: in primo luogo Moyes è un caso particolare, dovendo ricostruire una leggenda dopo i fasti di Sir Alex, il che naturalmente richiede tempo anche con le migliori intenzioni, ed in secondo luogo la causa di tutta questa pressione è essenzialmente autoinflitta nel suo caso!
Ciascuno è artefice del proprio destino, dicevano gli antichi Romani, Big Sam la smetta di propinarci la “solita fuffa“, dico io, quando si prenderà le sue responsabilità questo allenatore?
Non è stato forse lui a scialacquare tutto il tesoretto di mercato per un unico giocatore rotto, che ora funge da giustificazione per ogni grana della squadra, dimenticandosi di dover competere in Premier League e di aver bisogno di una rosa ampia e di livello? Non è stato forse lui a mettersi in rotta di collisione con alcuni dei giocatori più talentuosi della squadra, come Joe Cole e Ravel Morrison?
Infine una piccola curiosità: i ragazzini dell’Academy (sia U-21 che U-18) hanno iniziato ad avere una leggera flessione nei risultati dopo l’illuminante intuizione del nostro pezzo grosso in panca, che ha ben pensato di gettare alcuni giovani nomi interessanti nell’arena di Nottingham a farsi massacrare, giusto per dare la possibilità alla prima squadra di riposarsi per permettere al ManCity di fare bella figura con un roboante 6 a 0… coincidenze?
Le nuove parole d’ordine ad Upton Park devono essere umiltà e lavoro, altrimenti la Championship è già qui.

TRE MOSCHETTIERI E TRE PORCELLINI? Gold, Sullivan, Brady: questo è il momento di alzarsi e di far sentire la propria voce per il West Ham, al di là dei tagli di nastro per il nuovo stadio o delle dichiarazioni di circostanza sull’allenatore.
La panchina di Big Sam è salda“: mi verrebbe la curiosità di sapere con che materiale sia stata costruita questa dannata panchina per reggere il peso di tanta arroganza nonostante i risultati… certo, ci sono quattro milioni di buoni motivi a renderla sicura, ma se retrocederemo, e di questo passo retrocederemo, ne sarà valsa la pena?

Il West Ham United Football Club è qualcosa di più di un club abituato a fare lo scalino su e giù dalla massima serie, è un modo di vivere il calcio fatto di passione e bel gioco, è orgoglio per i propri colori cantato “over land and sea“, è una tradizione che questa nuova dirigenza, cui tutti i tifosi sono grati per il salvataggio dal disastro finanziario (islandese) in cui versava, sembra aver perso di vista.
Servono acquisti, ma soprattutto serve pretendere serietà da tutti i giocatori e membri dello staff: questa maglia merita più rispetto.

Mentre leggerete queste righe, perché SO che aspettate puntualmente l’Irons Corner del martedì sera, probabilmente vi starete accingendo a guardare o starete guardando il ritorno di Capital One Cup contro i Cittadini di Manchester: non che il passaggio del turno sia in discussione dopo il doloroso 6 a 0 dell’andata, ma sarebbe piacevole vedere i Martelli comportarsi in campo in modo degno di questi colori, un bel segnale, nonché un riconoscimento per dei tifosi sempre più che encomiabili nel sostenere i ragazzi a gran voce col loro:

COME ON YOU IRONS!

Elisa Villani