-6 – Domenica prossima, 16 marzo, alle 14:30 a Old Trafford, ci aspetta una sfida ad alto coinvolgimento: di pubblico, di tifo, di città. Una rivalità nel più profondo senso della parola.
Michael Carrick, titolare nell’ultima di Premier, ha espresso a ManUtd.com le proprie sensazioni sulla prossima partita contro il Liverpool. “Abbiamo un mese pesante davanti, ne siamo ben consapevoli. Il Liverpool è la prossima […]. Indipendentemente da dove entrambe le squadra sono in campionato, è un grande appuntamento“. Stoccatina, poi, quando dice: “Negli ultimi tempi, in questa rivalità, noi siamo stati davanti a loro”.
Carrick on #mufc vs Liverpool: “I don’t think league places affect the game. We’re looking forward to it.” Read more: http://t.co/CXR1Z0DJQp
— Manchester United (@ManUtd) 10 Marzo 2014
Ma, mancando ancora sei giorni alla sfida, diamo un’occhiata ad altre questioni sospese…
TUTTI MI CERCANO, TUTTI MI VOGLIONO – Ricordate che qualche giorno fa vi raccontavamo dell’interesse dello United per il calciatore dello Sporting Lisbona William Carvalho? Le novità di giornata riguardano un interessamento più che serio della Juventus sull’obiettivo estivo dei Red Devils. La concorrenza si farebbe così agguerrita, con Real, Barcellona e Chelsea già sulle tracce del portoghese. Le “spie” di Moyes sono state localizzate in azione durante il match vinto per 1-0 dallo Sporting contro l’Olhanense: il centrocampista è valso il viaggio, pare. Anche se non si può dare per certo che a Manchester siano davvero disposti a sborsare i milioni fissati dalla clausola rescissoria (45 milioni, per l’esattezza) per rilevarlo. Comunque, contrariamente a quanto potesse sembrare fino a qualche tempo fa, la pista non è sgombra e, se non si può dire che si sia aperta un’asta, lo United dovrà comunque far valere le proprie posizioni per portarlo a Old Trafford.
UN PO’ DI PEPE, UN PO’ DI SALE – Nel pentolone in cui sta bollendo lo United si agita già da tempo un ingrediente scomodo: Robin Van Persie. La sua insofferenza/apatia (l’una, verso la squadra e il gioco, l’altra, verso il destino del Manchester) è ormai ben nota e non è più qualcosa da cercare minuziosamente qua e là: sabato all’ora di pranzo, nel match contro il West Bromwich, Robin si è fatto ammonire e ha rischiato il secondo giallo (meritatissimo, e, per la verità, non ci saremmo scandalizzati neanche se dal taschino dell’arbitro fosse uscito un rosso…) con un’entrataccia fuori luogo, per di più nella metà campo in cui lo United attaccava, già in vantaggio.
Substituted Robin van Persie a shadow for Manchester United http://t.co/jO5dRZKiYi via @guardian
— Guardian sport (@guardian_sport) 9 Marzo 2014
Sostituito da Moyes, non si è sforzato di nascondere il malumore e il fastidio per il cambio: prova non solo della mancanza di fiducia nell’allenatore (e va be’, in questo, forse non è il solo), ma anche dell’assenza di disponibilità nei confronti del “bene superiore” (leggi: la squadra). RVP non aveva dato il meglio di sé in campo, non si è reso conto – o non ha voluto farlo – di poter essere messo anche lui in discussione. Niente è stabile a Old Trafford, ormai. Suggeriamo a Van Persie di non fomentare gli scossoni.
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