Il pareggio insperato ottenuto contro il Manchester City ha regalato un po’ di sollievo all’Arsenal, che ha saputo evitare di fare un’altra brutta figura contro un diretta concorrente per il titolo.
Un punticino che, però, non ha messo abbastanza distanza tra i Gunners e l’Everton: Arsenal a 64, Toffees a 60. Quattro punti che non garantiscono la sicurezza, in vista dello scontro diretto.
TABLE Here’s how the #BPL stands after West Ham’s crucial win over Sunderland… pic.twitter.com/Ghrjyq0LxV
— Premier League (@premierleague) 31 Marzo 2014
Domenica alle 14:30 ci sarà Everton vs. Arsenal. Vicino, troppo vicino.
Ma magari la prova che serve per definire cosa davvero Wenger & Co. vogliano trarre da questa stagione.
IN & OUT – Quando Wenger in conferenza stampa la settimana scorsa si era espresso con discreta decisione sulle possibilità concrete dell’Arsenal, non solo di competere per il titolo, ma addirittura di vincerlo, forse non aveva tenuto conto dell’altra concreta possibilità: quella opposta, di essere trascinati fuori dalla zona Champions. E’ quasi assurdo pensare che una squadra possa essere contemporaneamente nelle condizioni di vincere il Campionato e di perdere l’accesso alla Champions League. Quindi, 1) o Wenger deve inquadrare meglio la cosa, 2) o l’Arsenal deve darsi una mossa a mettere in ordine le proprie priorità.
TEMIBILI, MOLTO TEMIBILI – Detto ciò, l’Everton, al di là della questione punti/classifica, non è l’avversario migliore da affrontare. Dopo la partita persa per 1-0 contro il Chelsea il 22 febbraio, i ragazzi di Roberto Martínez non hanno più perso in Premier League: cinque vittorie consecutive (contro West Ham, Cardiff, Swansea, Newcastle e Fulham); l’unica sconfitta in questa fascia di vittorie è venuta in FA Cup proprio contro l’Arsenal (un pesante 4-1 che potrebbe aver lasciato il tarlo della vendetta nei Toffees).
La cavalcata dell’Everton è stata impressionante: Martínez ha saputo gestire un momento decisivo della stagione. Se l’Everton si trova a quattro passi dal quarto posto, non è un caso: ha saputo arrivarci, è stato in grado di trovarsi nella posizione di favore. Domenica saranno i Toffees a non avere niente da perdere. E per di più in casa. Una sola sconfitta è maturata quest’anno a Goodison Park: contro il Sunderland, nel Boxing Day, con l’Everton in dieci per 65 minuti. Il pubblico a favore, le mura casalinghe non sono un luogo comune da quelle parti.
Lo sa e lo dichiara il centrocampista dell’Everton, James McCarthy: “Loro ci hanno eliminato dalla coppa [FA Cup, ndr] e non è mai bello essere battuti. Non è una cosa da poco, ma daremo del nostro meglio. Tutto è possibile e, se vogliamo, il traguardo è lì per noi”.
WENGER OUT? – Una piccola curiosità in chiusura: con la possibilità non così remota che Wenger possa essere il nuovo ct della Francia in tempo per Euro2016, il Mirror ha avanzato l’ipotesi che il suo eventuale sostituto a fine stagione possa essere Patrick Vieira. Il nuovo che avanza, nel vero senso dell’espressione. E se l’esperienza non paga, forse è giusto rischiare…
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