Disfatta epocale e crisi nera per i Martelli di Upton Park: il tracollo nella sfida col Sunderland ha rotto i precari equilibri raggiunti, la squadra è stata apertamente contestata e Big Sam, distrutto e umiliato, ha lasciato la panchina (in pessime condizioni peraltro).
Squadra distrutta dicevamo: Gold e Sullivan irreperibili hanno lasciato il Regno Unito con un biglietto di sola andata per l’isola di Bouvet, Carroll è stato avvistato a fare il Busker in varie stazioni della metropolitana londinese sempre in fuga dalle autorità (il busking è infatti proibito in città), Ginger Collins ha ormai avviato la sua carriera da modella e si vocifera che Borriello (idolo indiscusso della movida del Regno) ci abbia già messo su gli occhi, Demel, realizzando il suo sogno ha comprato un carrettino da gelataio e scampanella felice libero da responsabilità difensive, mentre Nolan avrà finalmente il tempo di dedicarsi al suo unico vero grande amore: il ciclotappo!
APRIL FOOL’S DAY – Naturalmente quanto scritto sopra è tutto falso: PESCE D’APRILE, YOU CLARET&BLUE FOOLS!
Lunedì sera abbiamo dettato legge allo Stadium of Light, ci siamo presi una bella vittoria in trasferta e abbiamo ben allontanato il pantano della bassa classifica!
Reazione di carattere dei ragazzi alle contestazioni post-vittoria con i Tigers, e ottima prova del nostro salvatore AC9, al di là del gol del vantaggio: ben si capisce perché Big Sam continui a spingere la sua candidatura per il Mondiale brasiliano, questo ragazzo è un leone vero e con un grande senso del goal per giunta.
Chiude la partita il solito Big Momo Diame, 80kg di morbidezz… ehm di certezze, onnipresente in fase d’attacco e in fase difensiva, il nostro Momone non sarà il più tecnico centrocampista di Londra, ma le sue prestazioni sono sempre puntuali e spesso decisive: monumentale.
IL MATCH – Come anticipato, apre le danze Andy Carroll, The Second Coming ci delizia con la classica capocciata sul corner dell’Eminenza Grigia (Noble sta disputando veramente una grande stagione, e il numero degli assist decisivi è solo una minima parte del contributo che dà alla squadra).
Insomma, la Monday Night si apre bene per la compagine di East London, il vantaggio così ottenuto al minuto nove potrebbe permettere una gestione più “rilassata” della palla, come tante volte ci è capitato di vedere in stagione, invece questa volta i ragazzi, forse anche per riscattare l’atteggiamento molle avuto con Hull City, tengono bene il campo senza subire eccessivamente i tentativi di ritorno dei Black Cats.
Il raddoppio di Big Momo arriva all’inizio della ripresa, momento ideale per segnare e break per gli Irons: solo un ottimo Mannone (il portiere del Sunderland per chi non lo sapesse) salva i “gattini spelacchiati” dal 3 a 0, con un intervento provvidenziale su Downing.
Infine arriva il gol della bandiera per la squadra di casa con il rincalzo Adam Johnson, in campo dal minuto cinquantatré al posto di Cattermole. Le velleità del Sunderland si spegnerebbero lì, ma per non farci mancare nulla in termini di emozioni, ci pensa Adrian a movimentare la serata rischiando sul tiro di Sung-yueng, dopodiché il bunker claret&blue si chiude e finalmente arrivano questi sudati tre punti.
Per dovere di completezza, mi pare giusto ricordare anche le lamentele della squadra di casa in merito ad un presunto fallo di mano di Capitan Nolan, che nel primo tempo avrebbe determinato il rigore del possibile pareggio. A tal proposito ricordo che l’arbitro del match era Mr. Howard Melton Webb, non esattamente un beniamino dei tifosi claret&blue e miglior arbitro del Mondo del 2013 secondo The International Federation of Football History & Statistics: astenendomi dalle considerazioni, del tutto personali, relative all’opportunità di rivolgersi a centri di disintossicazione specializzati in droghe pesanti per i membri di del IFFHS che hanno avallato la consegna di questo riconoscimento, mi limiterò a sottolineare che un arbitro così internazionalmente riconosciuto e tradizionalmente così poco favorevole agli Irons dovrebbe essere una garanzia sufficiente per i “micetti” di Sunderland, sorry guys, sarà per un’altra volta. O anche no.
E ADESSO? – Adesso guardiamo la classifica dall’undicesimo posto, con trentasette punti, dopo una rinfrancante vittoria in trasferta, tutt’altro che scontata alla vigilia. Con sei gare rimaste la situazione ci sorride ben di più, trovandoci a tre punti dalla soglia dei quaranta, in attesa di giocare in casa la sfida fondamentale col Crystal Palace, e perché no, regalarci l’ennesima soddisfazione di stagione col Tottenham, che all’andata in campionato abbiamo già ampiamente omaggiato vincendo con un bel 3 a 0 a White Hart Lane.
VOCI DI CORRIDOIO – Sulla rete si è sparsa la voce che il West Ham, o meglio qualche luminare in società, starebbe studiando contromosse ai “boo” e fischi all’indirizzo della squadra, promettendo sconti e vantaggi per chi invece supporta incondizionatamente i ragazzi, magari sfruttando il CCTV già utilizzato per colpire cori offensivi e comportamenti illeciti.
Premesso che, per mia natura e convinzione personale, non canterò mai contro, né mai fischierò la mia squadra, non capisco questa crociata (per la verità supportata da molti commentatori sul web) contro chi manifesta civilmente il proprio malcontento, dopo aver pagato caro il biglietto/abbonamento e magari anche costose trasferte.
Dare troppa rilevanza a questi comportamenti è un errore, la tifoseria degli Irons non ha mai fatto mancare l’appoggio ai suoi ragazzi, anche nei momenti più bui, ma è certamente abituata a ben altro calcio rispetto a quello che stiamo vedendo: forse quei quattro gatti che fischiavano contro i Tigers non avranno fatto granché bene al morale in quella partita (comunque portata a casa), ma a giudicare dalla reazione d’orgoglio col Sunderland, pare che la pungolatura abbia funzionato.
Spero comunque di non dover più scrivere in futuro di contestazioni alla squadra durante le partite, anche perché in questa stagione ci aspettano ancora delle belle gatte da pelare, a partire dalla prossima sfida Boleyn Ground col Liverpool.
COME ON YOU IRONS!
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