Arsenal, quale futuro per la prossima stagione?

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Ci sono squadre che cambiano dopo un anno, e altre che lo fanno dopo 22 anni. Oltremanica, il PSG ha annunciato da poco di aver ingaggiato il tecnico tedesco Thomas Tüchel. Tüchel sostituirà Unai Emery che –nonostante il dominio in Ligue 1 – ha deluso in Champions League. Non una mossa sorprendente per i parigini, al loro quarto allenatore in 7 anni.

La sorpresa è arrivata invece dall’Arsenal. Il 20 aprile scorso Arsène Wenger ha annunciato che a fine stagione avrebbe lasciato la panchina dei Gunners dopo 22 anni, ed è partita subito la caccia al sostituto.

Wenger, classe 1949, ha vinto con l’Arsenal 3 campionati, 7 FA Cup e 7 Community Shield, per un totale di 17 trofei. È l’allenatore più longevo e più vincente nella storia del club.

Il suo più grande achievement è arrivato probabilmente nella stagione 2003-04, quando l’Arsenal vinse la Premier League senza perdere neanche una partita (26 vittorie e 12 pareggi, per un totale di 90 punti), un’impresa riuscita in Europa solo al Milan di Capello e alla Juventus di Conte. Quella squadra, soprannominata “The Invincibles”, rimase imbattuta per 49 partite di fila stabilendo un nuovo record nazionale.

L’alsaziano ha giocato anche tre finali europee, non riuscendo però mai a portare a casa il titolo. La più recente è la sconfitta nella finale di Champions del 2006 contro il Barcellona, persa con due gol subiti negli ultimi 15 minuti (ma con l’Arsenal in 10 per 80 minuti).

L’Arsenal di Wenger è sempre arrivato fra le prime quattro in campionato, tranne che nelle ultime due stagioni. Dopo il quinto posto dell’anno scorso, infatti, i Gunners hanno concluso la stagione 2017-18 al sesto posto,  nonostante le previsioni di BetStars che li vedevano fra i favoriti per un posto in Champions League. In Europa League, invece, l’Arsenal è stato eliminato dall’Atletico Madrid in semifinale.

Dopo l’addio di Wenger, ovviamente, è partito subito il toto-panchina. Uno dei primi nomi è stato quello di Max Allegri. Il tecnico della Juve è  reduce da quattro double nazionali consecutivi – unico allenatore in Europa a raggiungere questo traguardo – e ha l’esperienza necessaria per elevare il gioco dei Gunners.

Allegri, però, è felice a Torino, e potrebbe considerare un trasloco a Londra solo a certe condizioni. Ovviamente la condizione indispensabile sarebbero degli investimenti sul mercato in grado di migliorare una rosa già forte (da Pierre Aubameyang Lacazette in attacco a Ozil Mkhitaryan a centrocampo) ma non ancora pronta per competere con le big europee.

Non è chiaro se Stan Kroenke è pronto a soddifare le richieste di Allegri, dato che l’Arsenal avrebbe bisogno di investimenti consistenti nel reparto difensivo per tornare a vincere la Premier League.

Gli altri nomi caldi sono quelli di Luis Enrique, Patrick Vieira e Mikel Arteta.

E Wenger? Vuole continuare ad allenare. In una recente intervista a RMC Sport ha dichiarato che cercherà un progetto a breve termine.

“[Vorrei prendere] un progetto che è solido, che ha senso, che ha anche i mezzi per soddisfare le proprie ambizioni, perché, beh … alla mia età, non posso lavorare per più di 20 anni. Quindi un progetto che è realizzabile a breve termine, ma che ha un senso a lungo termine.”

Quello che invece si sente di escludere, per il momento, è di allenare un’altra squadra inglese. Wenger non è ancora pronto per affrontare l’Arsenal da rivale.