Tre gol in nove minuti, rimonta completata e prima gioia per Freddie Ljungberg alla guida dell’Arsenal. Nel Monday Night il West Ham aveva chiuso in vantaggio il derby al London Stadium, ma si è fatto poi rimontare nella ripresa con le reti di Martinelli, Pepe (bellissimo sinistro a giro) e Aubameyang. L’Arsenal risale, gli Hammers crollano di nuovo. La vittoria in casa del Chelsea sembra essere stata l’eccezione, un fuoco di paglia, in quello che è un periodo di crisi profonda.

Da ottobre sono ormai sette le sconfitte in campionato, con solo un pareggio e una vittoria ottenuti. E il tempo, per Pellegrini, pare sempre più agli sgoccioli. “Non ho paura di un eventuale esonero” ha affermato il cileno dopo la sconfitta di ieri. “Penso che i nostri problemi siano risolvibili: spesso pecchiamo di concentrazione e giochiamo per 60 minuti anziché per 90”. Analisi condivisibile, ma in questi due mesi ancora non si è posto rimedio. Ecco allora che un segnale potrebbe arrivare con la separazione dal tecnico. Il nome che più piace alla proprietà è Eddie Howe del Bournemouth.

Intanto, oltre che al possibile cambio in panchina, la dirigenza guarda anche al mercato in entrata. Roberto non ha dato garanzie come secondo portiere e Fabianski sta recuperando dall’infortunio. Per questo si pensa ad un estremo difensore affidabile che conosce la Premier League: in cima alla lista c’è Asmir Begovic, di proprietà del Bournemouth e ora in prestito agli azeri del Qarabag. Ma si guarda anche a centrocampo: il club sarebbe pronto a formulare un’offerta vicina ai 13 milioni di sterline per Abdoulaye Toure, capitano del Nantes, mediano franco-guineano classe 1994 dal fisico straripante.
Alla prossima settimana con Hammers Corner.
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