Da Macheda a Kakuta: che fine hanno fatto i 10 candidati al Golden Boy di 10 anni fa

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Nella vita e forse soprattutto nel calcio non c’è niente di più difficile che prevedere il futuro. Per quanto ci sforziamo di analizzare a fondo ogni dettaglio, basta una minima variabile a scombussolare tutti i piani e ribaltare ogni pronostico. Così, capita spesso che tanti giovani talenti etichettati come futuri campioni, si siano poi persi per strada non rispettando le attese.

In Inghilterra è diventato celebre il caso del ‘Team of the Future’ stilato dal Daily Mail che nel 2007 si è avventurò nel difficile campo delle previsioni schierando quella che sarebbe diventata la nazionale inglese del futuro. Dentro finirono giocatori come Jose Baxter, Michael Johnson, Sam Hutchinson, Robbie Threlfall, Gavin Hoyte e Scott Sinclair che non hanno scritto pagine indelebili nella storia delle selezione inglese.

Più accurato, a 10 anni di distanza, si è rivelato invece lo studio del quotidiano italiano Tuttosport che ogni anno, dal 2003, elegge il Golden Boy pescando tra i migliori Under 21 militanti nella massima serie di un campionato europeo. Mentre ci stiamo tuffando nel nuovo decennio, quindi, andiamo a dare uno sguardo ai migliori 10 giovani del Golden Boy del 2010 per vedere chi ha rispettato le attese e chi no.

Nella categoria dei flop, alla fine dei conti, possiamo inserire soltanto due nomi. Il più celebre è probabilmente Federico Macheda, l’attaccante italiano passato dal vivaio del Manchester United. Dieci anni fa pensavamo potesse diventare il futuro della Nazionale azzurra, oggi invece a 28 anni gioca nel Panathinaikos dopo una serie di passaggi non molto esaltanti anche in Italia. Discorso simile per un altro classe ’91, il francese Gael Kakuta: lanciato dal Chelsea, passato anche nella Lazio, oggi è tornato in patria e gioca con l’Amiens.

È andata decisamente meglio a giocatori come Joel Matip, ai tempi di proprietà dello Schalke 04 e ora campione d’Europa in carica con il Liverpool, o Philippe Coutinho, anche lui vecchia conoscenza della Premier (Liverpool) e della Serie A (Inter) ora al Bayern Monaco. Con qualche alto e basso si è confermato anche Mario Gotze, rientrato al Borussia Dortmund, così come James Rodriguez, anche se un po’ in appannamento negli ultimi tempi al Real Madrid dove invece brilla Eden Hazard, che ha confermato le potenzialità fatte intravedere ai tempi del Lille. In Serie A, poi, stanno rispettando le attese due grandi protagonisti come Miralem Pjanic, centrocampista della Juventus ed ai tempi al Lione, e Romelu Lukaku, ex prodigio dell’Anderlecht passato in estate dal Manchester United all’Inter.

E il vincitore? Nel 2010 a sollevare l’ambito trofeo individuale fu proprio Mario Balotelli, quando ancora era un gioiello da sgrezzare ma già protagonista tra i grandi dell’Inter nell’anno del Triplete. Da lì il passaggio al Manchester City, fino ad arrivare al Brescia la scorsa estate dopo un lungo girovagare. Lasciamo a voi la decisione di inserirlo tra i top o i flop.