La trattativa infinita fra Tottenham e Inter è davvero terminata. Infatti, dopo giorni di attesa e tanta pazienza fra le due parti, Christian Eriksen è diventato ufficialmente un calciatore dei nerazzurri, come annunciato dallo stesso club italiano. Pagato 20 milioni di euro, ha firmato un contratto da 7,5 milioni più bonus che lo legheranno alla squadra di Milano fino al 2024. E il Tottenham? Gli Spurs hanno già definito la trattativa per Steven Bergwijn, che ha firmato un contratto valido fino al 2025 e, peraltro, avrà il numero 23, quello che fino a poco tempo fa apparteneva proprio ad Eriksen.
ERIKSEN, DA MIDDELFART NE E’ PASSATO DI TEMPO
Oggi Christian Eriksen è un fuoriclasse di fama mondiale nel calcio, lo sappiamo bene, ma è sempre stato così? Ovviamente no. L’ex calciatore del Tottenham ha dovuto rincorrere con continuità i suoi grande sogni, partendo proprio da casa, dalla sua amata Danimarca. Ha infatti cominciato a giocare nelle giovanili del Middelfart, squadra della città dalla quale proviene. Qui viene allenato da suo padre, Thomas. A 13 anni passa all’Odense, dove si mette decisamente in mostra di fronte alla sua nazione tanto da venire convocato più volte tra le diverse nazionali giovanili.
Si mette così tanto in mostra che nel 2008 viene acquistato dall’Ajax, storico club olandese. Nello stesso anno viene nominato come miglior talento danese fra gli Under-17. Dopo due stagioni sotto la guida del settore giovanile dei Lancieri, viene promosso in prima squadra. Il 17 gennaio dello stesso anno esordisce in Eredivisie e il 18 febbraio in Europa League. Il primo gol dovrà attendere il 25 marzo, ma il meglio deve ancora venire, anche se in molti non lo sanno. L’allenatore dell’epoca, Martin Jol, lo paragona a Wesley Sneijder, Rafael van der Vaart e alla leggenda danese per eccellenza: Michael Laudrup.
paragoni forti, importanti. ma Jol ne è sicuro, non crede affatto di aver detto una sciocchezza. Il 27 luglio 2013 lascia l’Ajax dopo aver collezionato 162 presenze, 32 gol e 66 assist con la maglia degli olandesi. Passa al Tottenham, un’esperienza che probabilmente, si riassume con le straordinarie statistiche che caratterizzano il danese in Gran Bretagna con la maglia degli Spurs. In Inghilterra rimane fino ai primissimi giorni del 2020, e adesso intraprenderà un’altra avventura, in Italia all’Inter. A ripensarci adesso, forse Martin Jol era lucido e il paragone non era assolutamente fuori luogo. Però Christian Eriksen, da Middelfart ne è passato di tempo e ne ha fatta di strada. E attenzione: non è ancora finita.
ECCO PERCHE’ IL TOTTENHAM HA SBAGLIATO CON ERIKSEN
Adesso Christian Eriksen è ufficialmente un calciatore dell’Inter, lo abbiamo detto. Ma perché il Tottenham ha sbagliato con Eriksen? Perché ha tenuto un calciatore che, ormai, aveva perso le motivazioni che a questi livelli sono davvero fondamentali, rimettendoci quindi in soldi e tempo. Certo, Daniel Levy ha guadagnato 20 milioni dall’Inter per quanto riguarda la cessione, ma è chiaro che il valore del talentuosissimo danese era e rimane ben più alto, non giriamoci intorno.
E, per quanto riguarda il tempo, tenere un giocatore che non dà tutto per la propria squadra in condizioni normali, è un grandissimo errore. Per lui, dato che non potrà mai rendere tanto quanto potrebbe seriamente fare al 100% della condizione fisica e mentale, e per il bene del club che, ovviamente, in termini di morale e risultati, può soltanto risentirne. Ecco qual è stato probabilmente l’errore degli Spurs, anche se in un modo o nell’altro, Daniel Levy l’ha comunque spuntata.
Di Christian Camberini
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