Era una gara da vincere, ma i due gol subiti (malamente) nel giro di 4 minuti, hanno permesso al Brighton di strappare un prezioso punto in quel di Londra. E ora la classifica del West Ham fa tutt’altro che sorridere. Gli Hammers, dovesse concludersi ora la Premier League, finirebbero retrocessi. Uno spettro che sembra farsi sempre più ingombrante quello della retrocessione, con un calendario che nei prossimi mesi non sorride affatto alla squadra londinese.

A rendere il tutto più complicato è infatti il calendario. Da qui al 20 marzo sono in programma sei partite. E tra le sfidanti ci saranno Manchester City (questo week-end), Liverpool (alla ripresa dopo la sosta), oltre ad Arsenal, Wolverhampton e Tottenham. Se contro il Southampton il 29 febbraio i tre punti sono praticamente d’obbligo, riuscire a fare punti nelle altre cinque gare appare già un’impresa. Il pari contro il Brighton può rappresentare un colpo forte soprattutto per il morale, ma le due reti di Gross e Murray hanno mostrato ancora una volta le notevoli lacune difensive della squadra. Lacune mostrate sotto la gestione Pellegrini e che si sono riviste anche nel match del London Stadium.
La sosta dopo il match contro il City di Guardiola sarà fondamentale per Moyes. Lì il manager scozzese potrà lavorare al meglio, sull’aspetto fisico ma soprattutto mentale dei giocatori. Lo spettro retrocessione incombe. All’inizio dell’anno pareva impensabile, ma ora è il caso che si comincino a fare i conti.
Alla prossima settimana con Hammers Corner.
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