She Loves You
Ricordo ancora in maniera nitida la mia vacanza a Liverpool e, tra le mille cose, la visita ad Anfield. Ricordo i cori intonati dagli omini simpatici che regolavano il flusso di persone in fila per il tour dello stadio, così come ricordo il sorriso simpatico di Klopp nel video di accoglienza prima di intraprendere questo viaggio all’interno del tempio dei Reds. Ad un certo punto, passeggiando per i corridoi interni dello stadio, ci invitano ad affacciarci ad una vetrata dalla quale si vedeva un altro stadio: il Goodison Park, la casa dell’Everton. Mi colpì il fatto che due squadre rivali della stessa città abitassero a solo un chilometro e mezzo di distanza, ma poi capii che in realtà, all’inizio della loro storia, non ci fosse poi tanta differenza tra loro, anzi per dirla tutta, erano una sola squadra.
L’Everton nasce nel 1878 ed è uno dei fondatori della Lega Calcio Inglese, il suo stadio di appartenenza era proprio l’Anfield. Con il passare degli anni però le spese per giocare in questo stadio diventano per l’Everton sempre meno sostenibili, così il club decide di abbandonare Anfield e trasferirsi al Goodison Park. John Houlding, il proprietario del terreno, decide a questo punto di creare una propria squadra: nasce il Liverpool.
In occasione del 125esimo compleanno dei Reds, la società sul proprio sito ufficiale ha voluto fare un regalo ai propri tifosi pubblicando il documento ufficiale della nascita del club, spiegando le motivazioni della scelta del nome. Houlding scelse inizialmente il nome Everton FC and the Athletic Grounds plc, ma la Lega non accettò questa denominazione. Il documento pubblicato mostra la richiesta ufficiale di modifica del nome della squadra in Liverpool Football Club and the Athletic Grounds Limited Company il 3 Giugno 1982, abbreviato poi in Liverpool FC.
Non tutti i giocatori dell’Everton però seguono la squadra verso la nuova avventura, tre di loro infatti rimangono ad Anfield a far parte della nuova squadra. Il presidente John McKenna aggiunge a loro tredici giocatori professionisti provenienti dalla Scozia e iscrive la squadra alla Seconda Divisione. Nella stagione 1893/94 il Liverpool vince il campionato e ottiene l’accesso alla Lega Calcio Inglese. Il resto, come si suol dire, è storia.
Può sembrare strano, ma anche i Beatles inizialmente non si chiamavano così. Il sedicenne John Lennon nel 1957 si veste come un teddy boy e con la gelatina cerca di imitare il ciuffo di Elvis. Il 6 Luglio di quell’anno partecipa alle tante esibizioni musicali durante la festa della St. Peter’s Church con il suo gruppo skiffle: i Quarrymen. In questa occasione John incontra Paul Mc Cartney e, incuriosito dal suo talento, lo mette alla prova con la sua chitarra mancina. Paul lo strega con il brano Long Tall Sally di Little Richard e da allora i due diventano inseparabili. George Harrison entra a far parte del gruppo poco tempo dopo, sponsorizzato da Paul con il quale condivideva lo scuolabus ogni mattina.
Lo scozzese Stuart Sutcliff, caro amico di John, viene ingaggiato nel 1960 e partecipa alla scelta del nuovo nome della band, da Johnny and the Moondogs, a Silver Beetles, per finire poi con The Beatles. La ricerca del batterista è invece più impegnativa, finché in una delle tante serate al Casbah, il primo locale dove hanno suonato pubblicamente, i quattro ragazzi notano il figlio della proprietaria del locale, Pete Best e lo arruolano nel gruppo.
Nei primi due anni di carriera, dal 1960-62, i Beatles suonano ad Amburgo in un night club chiamato Indra. Al loro ritorno, privi di Stuart che scelse altre strade professionali, il loro nome cominciava a circolare per le strade di Liverpool e comincia la storica serie di serate al The Cavern Club, il locale più famoso di Mathew Street. Il carattere introverso di Pete Best e i dissidi tra sua madre e Brian Epstein, manager dei Beatles, portarono alla scoperta di Ringo Starr come batterista che godeva di un’ottima reputazione come musicista in quel di Liverpool, contrariamente a quanto tramandato popolarmente (“In un mondo di John e di Paul io sono Ringo Starr”).
Da quel 6 Luglio 1957 John e Paul scrissero decine e decine di canzoni, instancabilmente, giorno e notte. Paul ricorda con il sorriso un pomeriggio all’inizio dell’estate del 1963, quando a casa Mc Cartney al 20 di Forthlin Road, Paul e John escono dalla cameretta e si dirigono verso il salotto dove sir James Mc Cartney stava fumando le sue Players di fronte alla Tv. Paul era curioso di sapere il giudizio di papà James in merito alla canzone appena scritta con Paul, si trattava di “She loves you”. James Mc Cartney faceva parte della classe operaia, nemica della borghesia molto attratta invece dallo stile di vita americano.
“She loves you, yeah yeah yeah
She loves you, yeah yeah yeah
She loves you, yeah yeah yeah
With a love like that you know you should be glad”
Cantavano John e Paul nel salotto, ansiosi di sapere il giudizio di papà James: “Molto carina, ragazzi, ma in giro ce ne sono già abbastanza di questi americanismi. Non potreste cantare ‘She loves you Yes! Yes! Yes!’?” Quello che sarebbe successo modificando il testo nessuno può saperlo, tutto il resto, come si suol dire, è storia.
Simone Ferracci
- The Beatles Reds Corner – Let It Be – Song 20 - Marzo 23, 2020
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- The Beatles Reds Corner – With A Little Help From My Friends – Song 18 - Marzo 9, 2020




