10 giocatori che non ricordavi al Manchester United

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Meteore, campioni esplosi altrove, talenti italiani in cerca di gloria. Il Manchester United durante la sua lunga storia è incappato, così come capita a tutte le società, in errori di mercato. Che sia l’acquisto di un calciatore rivelatosi poi non all’altezza o, al contrario, di potenziali campioni venduti forse con un pizzico di fretta di troppo, ripercorrendo le rose dei Red Devils degli ultimi anni capita di trovare delle autentiche perle con calciatori che sono passati ad ‘Old Trafford’ senza lasciare particolari tracce e che, ad anni di distanza, nessuno (o quasi) ricorda con la gloriosa casacca rossa dello United, ma legati maggiormente ad altre società.

Un esempio classico è Gerard Piqué, ora colonna e papabile futuro presidente del Barcellona che per affacciarsi al grande calcio, però, dai blaugrana partì proprio in direzione Manchester United. Era il 2004 e Piqué aveva solo 17 anni quando decise di salutare la cantera blaugrana per volare in Inghilterra dove restò fino al 2008, salvo la parentesi di un anno al Real Saragozza. Pochissime presenze con i Red Devils, quindi il ritorno al Barcellona dove ha lasciato un segno ben più tangibile.

Poca fortuna anche per Karel Poborsky, l’esterno ceco che arrivò nel 1996 per poi essere rivenduto a metà prezzo due anni più tardi. I tifosi dello United lo ricordano poco, un po’ di più quelli… dell’Inter, che nel 2002 persero lo scudetto in quel famoso 5 maggio in cui Poborsky segnò per la sua Lazio. Restando in tema Inter, va citato anche il difensore Laurent Blanc che al termine di due stagioni in nerazzurro chiuse la carriera a Manchester nel 2003 con due annate senza grossi acuti. E Gabriel Heinze? Molti tifosi italiani lo ricorderanno per il breve passaggio alla Roma nella fase discendente della sua carriera prima del ritorno in Argentina, al Newell’s. Ma prima, tra il 2004 ed il 2007, fu di passaggio anche lui allo United in un’avventura tutto sommato positiva ma che forse non tutti ricordano.

Fresco di nomina da nuovo allenatore del Penarol, Diego Forlan arrivò in Europa nel 2002 proprio grazie al Manchester United che lo acquistò dall’Independiente. Pagato circa 11 milioni di euro (al cambio dalle sterline), fu rivenduto per molto meno soltanto un anno e mezzo dopo. Al Villarreal e all’Atletico Madrid lo ricordano sicuramente di più, a differenza anche di quanto fatto all’Inter. Andò peggio con Henrik Larsson, l’attaccante svedese ex tra le altre di Barcellona e Celtic: preso e abbandonato da Sir Alex Ferguson nel giro di due mesi tra il gennaio ed il marzo del 2007. Un altro nome da citare sull’asse col Barcellona è poi Victor Valdes. Una vita al Barcellona, l’annuncio del ritiro nell’estate del 2014 e poi il ritorno improvviso al Manchester United il gennaio seguente. Non andò benissimo, visto che poi fu prestato allo Standard Liegi e infine regalato al Middlesbrough.

Chiudiamo quindi alcuni italiani. Nel 1999 fu Massimo Taibi a lasciare il Milan dopo il prestito al Venezia per volare a difendere i pali dello United collezionando però pochissime presenze. Dopo una lunga trafila tra settore giovanile, seconda squadra e prestiti, invece, Davide Petrucci lasciò definitivamente lo United nel 2014 senza esordire tra i grandi e oggi gioca con l’Ascoli in Serie B. Il più famoso, però, rimane Giuseppe Rossi, altro prodotto del settore giovanile United sul quale c’erano enormi aspettative anche tra i tifosi del club inglese. Gli infortuni lo hanno limitato tantissimo, ora è svincolato dopo un periodo di allenamento col Villarreal.