IRONS CORNER – Good times, bad Times

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West Ham
I have my share of hard times, too…” così cantavano i Rolling Stones nel lontano 1964, strofa che però  diventa decisamente attuale, quando la si riferisce alla situazione di ogni Hammer fan in questa stagione! Dopo l’entusiasmo della vittoria sugli Spurs, infatti, ben poche soddisfazioni sono state regalate ai fedelissimi del Boleyn Ground da parte della squadra di coach Allardyce, fino ad arrivare all’ennesima sterile prova di sabato contro i Reds.

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Good times – A dispetto del risultato, a sprazzi durante il match si è visto qualcosa di buono, specie nelle combinazioni Maiga – Downing – Jarvis, che hanno prodotto anche alcune situazioni molto positive, pur mancando la ciliegina finale del goal. Lo stesso Collins ha giocato una discreta partita, purtroppo per lui, Suarez in questo momento è letteralmente UNSTOPPABLE, ed è stato impossibile evitare che mettesse il suo zampino in ogni azione pericolosa dei Reds.

Bad times – Gli attacchi di narcolessia collettiva che colpiscono puntualmente gli undici in claret&blue onestamente iniziano a stancare, è troppo pretendere massima concentrazione e sangue agli occhi per novanta minuti? Dubito che qualunque alchimia tattica o persino un Messi in campo cambierebbero lo status quo, serve impegno massimo per l’intera durata di un match!

Certo, la pochezza difensiva di Demel, difensore con il fiuto del goal, ma scarso senso dell’orientamento (autore dell’autogol che ha dato il via alle marcature), ha influito molto, ma non si può usarla come alibi per i vistosi cali di attenzione della squadra.

Il problema del goal poi sta diventando ridicolo, la società dovrà assolutamente intervenire nella sessione di mercato invernale per limitare i danni, quanto ai mea culpa, ci sarà tempo a fine stagione: un Carroll già infortunato, un Petric che fa da contrappeso in panca, un Maiga volenteroso ma tecnicamente povero e un Carlton Cole che, per motivi misteriosi non gode di alcuna fiducia da parte dell’allenatore, non possono bastare per raggiungere l’obiettivo della permanenza nella massima serie!

Infortuni e assenze – Come se tutto ciò non bastasse, l’infortunio di Downing, uno dei migliori nelle ultime uscite sebbene ancora a zero nella casella “goal segnati”, sembra piuttosto fastidioso e dovrebbe lasciare fuori l’esterno fino al nuovo anno. Questi dodici punti regalati dall’intervento di Flanagan alla gamba di Downing sono anche gli unici guadagnati dagli Irons in quel di Anfield!

L’importante assenza del tornante di Middlesbrough va a sommarsi alle altre di Carroll, Reid, Vaz Te, Rat e Tomkins: parecchio traffico nell’infermeria Hammers che di certo non contribuisce a sollevare gli animi di una squadra in forte crisi di gioco e risultati.

Quanto al cartellino rosso preso da Nolan, assolutamente meritato, esso arriva quanto mai a proposito per permettere al Capitano di prendersi una pausa di riflessione: frustrato dalla sue prestazioni in campionato, Kevin al momento non sembra in grado di offrire quella qualità e continuità che si chiedono ad un giocatore come lui. Sarà l’occasione per il trio Noble – Morrison – Diame di mostrare la propria forza (o almeno questo sperano i tifosi), augurandosi che questa “vacanza autoinflitta” di Nolan lo porti a recuperare forma, ma soprattutto, una condizione mentale adeguata: il West Ham naviga in cattive acque, e non può prescindere dal carattere e dalla volontà del proprio Capitano.

La sfida col Sunderland arriva, dunque, in un momento delicatissimo (West Ham diciassettesimo e fuori dalla zona retrocessione solo per differenza reti), nonché in fase di emergenza infortuni: riusciranno i Martelli a tirarsi fuori dalle sabbie mobili in cui sono scivolati con una prestazione d’orgoglio ad Upton Park? Per la risposta non resta che attendere l’esito del match, l’appuntamento è per Sabato, ore 16:00…

COME ON YOU IRONS!

Elisa Villani

Veronese nata nell'anno del Mundial, ex giuri-studente ora logimasterata e giuri-praticante, ha tre grandi amori: il suo Mr D., il West Ham United e l'Unendo Yamamay Busto Arsizio. I suoi sport preferiti sono il jogging, il Subbuteo, entrambi praticati a un buon livello amateur, e il sollevamento forchetta in cui è fuoriclasse alla Maradona.
Vive, ama e impreca tra la Bassa Veronese, i Tribunali veneti, il Palayamamay e il divano da dove segue le partite degli Irons.
Elisa Villani