IRONS CORNER – La luce alla fine del tunnel?

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West Ham
Ammettiamolo, dopo le sciagurate prestazioni con Norwich e Chelsea, nessun Hammer fan pensava seriamente che la squadra di Green Street potesse immediatamente reagire così: 3 a 0 perentorio ad un avversario diretto nella lotta salvezza qual è il Fulham, concedendo pochissimo e creando un numero di occasioni tali da far apparire il risultato anche un po’ stretto.

OMBRE DEL PASSATO – Nel primo tempo, tuttavia, i ragazzi di Big Sam nonostante l’assoluto predominio nel possesso palla e il perpetuo stazionamento nella metà campo avversaria, continuavano a sembrare schiavi della maledizione che, per tutto il campionato fino ad ora, li aveva resi timorosi perfino di provare a tirare in porta. I minuti continuavano a passare e, nonostante il supporto continuo dai cori dei tifosi e la generosa prova degli Hammers, il maledetto pallone non ne voleva proprio sapere di entrare in porta.

A STROKE OF LUCK–  La paura passa al minuto 47, Sidwell si perde a cercare quadrifogli sulla propria trequarti, Mo Diame ne approfitta rubandogli il pallone e lascia partire un tiro per la verità non irresistibile, ma che, complice l’importante deviazione di Amorebieta, spiazza Stekelenburg: 1 a 0 Hammers, esplode il Boleyn Ground! Essere fortunati non è un crimine, sprecare i regali della buona sorte invece ci si avvicinerebbe parecchio, stavolta però gli Irons restano concentrati e carichi, dando corpo ad un forcing asfissiante per cercare quel goal che chiuderebbe la partita.

PER ME 2 COLES CON GHIACCIO – Non che i Cottagers abbiano mai impensierito i Martelli, con Jussi impegnato solo nell’ordinaria amministrazione, ma fino al minuto 82 ogni supporter degli Irons ha tenuto le dita incrociate (anche perchè, nel ricordo, il secondo sciagurato tempo di Carrow Road non era poi così distante). Carlton Cole, subentrato poco prima ad un Maiga generoso ma poco preciso, si avventa come un falco su un cross del sempre puntuale Downing, per un 2 a 0 più che meritato. Chiude la girandola dei goal l’uomo più chiaccherato della settimana a Green Street, quel Joe Cole sostituito nel primo della disfatta coi Blues, che vari tabloid, “The Sun” in primis,davano ai ferri corti col coach e già sul piede di partenza. In campo dal minuto 66 al posto di un discreto Jarvis, l’esperto centrocampista risponde coi fatti alle insinuazioni ed alle critiche piovutegli addosso in settimana, raccogliendo un passaggio millimetrico di Ravel Morrison e segnando con un bel tiro al volo dalla precisione chirurgica. L’aperitivo Irons è servito!

EVENTUALLY “BIG SAM”! – Che il “ragazzone di Dudley” abbia finalmente capito quello che ogni tifoso claret&blue del Regno ha compreso da settimane, ovvero: se giochi con un vero attaccante in campo (per quanto si tratti di Maiga), soprattutto in casa, hai qualche possibilità in più, non dico di segnare, ma almeno di tirare in porta? Fatto è che Sabato pomeriggio a Big Sam è andato tutto per il verso giusto: formazione iniziale, cambi, atteggiamento in campo e… perchè no? Fortuna! Ora bisogna dar seguito a tutto questo entusiasmo generato dalla bella vittoria con un’altra prestazione di livello contro il Crystal Palace!

COME ON YOU, IRONS!

Elisa Villani

Veronese nata nell'anno del Mundial, ex giuri-studente ora logimasterata e giuri-praticante, ha tre grandi amori: il suo Mr D., il West Ham United e l'Unendo Yamamay Busto Arsizio. I suoi sport preferiti sono il jogging, il Subbuteo, entrambi praticati a un buon livello amateur, e il sollevamento forchetta in cui è fuoriclasse alla Maradona.
Vive, ama e impreca tra la Bassa Veronese, i Tribunali veneti, il Palayamamay e il divano da dove segue le partite degli Irons.
Elisa Villani